Aumentano i redditi dei lucchesi: dichiarati 48 milioni di euro in più. Tutti i dati

Crescono le contribuzioni relative al 2019, idem le dichiarazioni con meno di 10.000 euro

LUCCA. In un anno quarantotto milioni di euro in più. I dati sui redditi prodotti dai lucchesi nel 2019 mostrano una crescita dell’ammontare che si accompagna anche a un aumento dei contribuenti rispetto all’anno precedente. In attesa di vedere quali saranno i reali effetti della pandemia da Covid-19, l’ultima rilevazione effettuata dal Dipartimento delle finanze fornisce indicazioni positive anche sul fronte del reddito medio pro capite che cresce. I segnali più preoccupanti riguardano l’aumento dei contribuenti che dichiarano meno di 10mila euro annui e la contrazione del reddito delle fasce meno abbienti. L’ammontare complessivo dei redditi prodotti nel 2019 a Lucca supera 1 miliardo e 581 milioni di euro, a fronte di quello dichiarato l’anno precedente che si era fermato a 1 miliardo e 533 milioni di euro. Quarantotto milioni di euro in più. Questo dato va di pari passo, come accennato, con l’incremento del numero di contribuenti lucchesi.

Si tratta di 791 persone in più che hanno presentato una dichiarazione: tra il 2018 e il 2019, infatti, si è passati da 64.321 a 65.112 in città. In media il loro reddito in un anno ha subito un aumento di circa 500 euro annui. Quella che si registra a Lucca è una delle soglie più alte a livello regionale: ogni contribuente, infatti, ha dichiarato mediamente 24.289 euro a fronte dei 23.845 euro dell’anno precedente. Un trend di crescita che prosegue ormai da anni e che marca una vera e propria impennata, visto che nel 2017 il reddito medio pro capite si era attestato a quota 22.667 euro. Un dato importante che, tuttavia, dovrà fare i conti con gli effetti dell’emergenza sanitaria. Le chiusure e le restrizioni avvenute a partire dal marzo dello scorso anno rischiano, infatti, di provocare un deciso balzo indietro rispetto ai risultati raggiunti negli ultimi anni.

Ma le ripercussioni del Covid-19 avranno un impatto significativo anche su aspetti che già in precedenza destavano preoccupazioni. Considerando la suddivisione per fasce di reddito della popolazione, ciò che emerge è un allargamento del numero di contribuenti che dichiarano meno di 10.000 euro annui, cioè un massimo di 830 euro al mese. Se nel 2018 coloro che stavano in questo scaglione erano poco più di 15.000, l’anno successivo hanno sfondato quota 16.000- E il loro reddito complessivo si è contratto di quasi un milione di euro: ciascuno di questi 16.000 contribuenti dispone di un reddito pro capite di appena 4.500 euro annui, cento euro in meno rispetto all’anno precedente. Se a questi sommiamo i 7.809 contribuenti che stanno nello scaglione superiore, cioè quello compreso tra 10.000 e 15.000 euro, arriviamo a quasi 24.000 persone che guadagnano meno di 1.250 euro al mese: si tratta di oltre un terzo del totale, il 37%.

Salendo di fascia, la situazione risulta stabile tra coloro che dichiarano tra 15.000 e 26.000 euro. A fronte di un leggero calo del reddito prodotto, si contrae anche il numero di contribuenti. Mentre nello scaglione compreso tra 26.000 e 55.000 euro si assiste a una crescita del reddito complessivo prodotto di oltre 5 punti percentuali, che in assoluto equivalgono a quasi 30 milioni di euro. L’aumento si registra anche salendo di fascia, fino ad arrivare allo scaglione più alto considerato dal Dipartimento delle finanze. Coloro che dichiarano più di 120.000 euro annui passano dai 689 del 2018 ai 761 del 2019 e l’ammontare dei redditi sale di oltre il 9%, passando da 144 milioni a 158 milioni di euro.