A Mutigliano è battaglia tra preside e docenti sulla succursale della scuola media

La scuola media Massei di Mutigliano

La dirigente Ciampanella voleva aprire una "sede distaccata" nella primaria di San Marco ma ha avviato l'iter senza consultare gli insegnanti. Il provveditore Buonriposi interviene: "Non si farà"

LUCCA. La decisione della dirigente di aprire una succursale della scuola media Massei di Mutigliano nella primaria Martini di San Marco senza consultare il collegio dei docenti e il consiglio d’istituto. È questo – come conferma il provveditore Donatella Buonriposi – il motivo che ha portato gli insegnanti della scuola media dell’istituto comprensivo 4 a rinunciare, a partire dalla fine di gennaio, ai propri incarichi aggiuntivi (e ai compensi che ne derivano) in segno di protesta. Alla Massei – frequentata da circa 160 studenti – al momento quindi, manca ad esempio la capo plesso ma si è dimesso anche uno dei collaboratori della dirigente, la funzione strumentale, l'addetto al Servizio di prevenzione e protezione, ecc... .

Figure cruciali per il funzionamento della scuola e per la comunicazione con le famiglie, compiti che al momento sono svolti interamente dalla segreteria. Di fatto l’unico incarico aggiuntivo che è stato mantenuto è quello del coordinamento della classe. E mentre la protesta dei docenti va avanti in attesa che ci sia un chiarimento della situazione con la dirigente scolastica Emilia Ciampanella – arrivata due anni fa – il provveditore agli studi, Donatella Buonriposi, sgombra il campo da qualche dubbio. Uno su tutti: «La succursale a San Marco non si farà». Di sicuro non si farà a settembre ma Buonriposi non sembra molto possibilista nemmeno per l’immediato futuro. «Non è pensabile fare una sezione distaccata – spiega ancora – bisogna fare tutti i passaggi istituzionali previsti. E la stessa preside ha detto che se gli insegnanti non sono tranquilli lei non ha intenzione di imporre niente a nessuno». Anche perché i docenti di Mutigliano, nel caso la succursale fosse stata aperta, avrebbero probabilmente dovuto prestarsi a degli spostamenti fra un istituto e l’altro. «In più – continua Buonriposi sempre in riferimento al suo no all’apertura della succursale – siamo in un periodo di pandemia e gli spazi sono cruciali: andare a occupare quelli di un’altra scuola non è molto indicato. A questo si aggiunge anche il problema della mancanza di personale». Insomma, i motivi del no sono tanti. Resta però da capire come mai la dirigente scolastica sia passata direttamente dalla conferenza zonale dei sindaci senza consultare prima il collegio docenti e il consiglio d’istituto come prevede l’iter in caso di un cambio dell’offerta formativa.

«La preside ha pensato che l’iter fosse questo – dice Buonriposi – voleva capire cosa ne pensasse la conferenza zonale prima di coinvolgere gli insegnanti». Ma perché creare una succursale a San Marco se la scuola di Mutigliano è spaziosa ed è stata anche ristrutturata di recente? In più nelle vicinanze del quartiere San Marco le scuole medie non mancano. Contattata dal Tirreno, Emilia Ciampanella, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Di sicuro però a fine dicembre è lei a convocare un’assemblea sindacale con le rsu dell’istituto per parlare dell’istituzione di una succursale della Massei nel plesso della Martini, degli aspetti organizzativi e delle ricadute sulla condizione lavorativa del personale. Ma evidentemente non basta. Anzi, la situazione non è rientra e i docenti decidono di avviare questa forma di protesta. «Appena sarà possibile incontrerò la preside e gli insegnanti – conclude Buonriposi – e cercherò di mediare in modo che la cosa possa essere risolta».


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