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Via libera dell'Arpat a 18 antenne 5G in Lucchesia: ecco dove

L'antenna in via delle Città Gemelle a Lucca (Foto Fiorenzo Sernacchioli)

Tredici si trovano nel territorio del comune di Lucca, cinque invece sulla Piana ma ancora non possono essere accese

LUCCA. Parere positivo dell’Arpat per 18 antenne 5G in Lucchesia. Tredici si trovano nel territorio del comune di Lucca, cinque invece sulla Piana: una a Segromigno, due a Porcari e due ad Altopascio. Dopo l’autorizzazione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale – che ha effettuato le verifiche sulle emissioni – ora la parola passa ai Comuni che potranno sì dire la loro ma solo in merito alla localizzazione delle antenne. Antenne che con la tecnologia 5G per il momento non sono operative e che non potranno essere attivate – almeno quelle a 700 Megahertz – fino al 1° luglio 2022, data entro la quale le televisioni che attualmente occupano la banda, dovranno liberarla. Diversa invece la questione per gli impianti di tecnologia 5G a 3700 Megahertz – a Lucca l’Arpat ne ha autorizzati tre – che da dicembre 2020 possono essere attivati ma i dispositivi che utilizzano questa tecnologia sono ancora poco diffusi e in più le richieste di installazione da parte dei gestori sono piuttosto recenti e per la realizzazione hanno un anno di tempo.

DOVE SI TROVANO

Le tredici antenne autorizzate nel comune di Lucca si trovano in via dei Salicchi (campo Henderson), via della Chiesa 23 (Antraccoli), via del Cimitero (Balbano), via Gaetano Luporini, via di Poggio Seconda snc, viale Mattei, viale Puccini 425, via De Gasperi, via delle Città Gemelle, parcheggio della stazione, park Carducci, stadio comunale di Ponte a Moriano, via Orzali. Quelle nella Piana invece si trovano nella strada provinciale Bertoni a Segromigno in Piano (Capannori), in via Pacchioni e tra via Puccini e la via Romana est (Porcari), sulla Sp 6 Lucchese Romana e via del Marginone snc (Altopascio).

LA LINEA DEI COMUNI

Le richieste di installazione di ripetitori 5G autorizzate dall’Arpat in Lucchesia sono tutte dello stesso gestore: Iliad che essendo “nuovo” sul mercato ha più necessità rispetto agli altri operatori di predisporre le infrastrutture. «Iliad sta proseguendo con lo sviluppo della propria rete mobile in tutta Italia – fanno sapere dalla compagnia – confrontandosi con le istituzioni locali e seguendo le procedure amministrative previste e definite con le Arpa territoriali. Secondo il piano di rete, e solo quando ricevuti tutti i permessi Arpa, viene valutato di volta in volta quali frequenze utilizzare e su che zona». La linea dei comuni – quando arrivano le richieste dei gestori – è quella di privilegiare la predisposizione degli impianti all’interno di siti pubblici come stabilito anche da una legge regionale. Questo per evitare una proliferazione di antenne “non controllata” sul territorio ma anche perché dopo quattro anni la concessione sul suolo pubblico si può ricontrattare mentre in quello privato no. E nel caso dei siti della Lucchesia, buona parte delle infrastrutture. Infrastrutture che saranno quindi solo adeguate per la trasmissione in 5G. «L’autorizzazione all’installazione dipende dal Comune – spiega l’assessore all’Ambiente di Lucca, Francesco Raspini – l’Arpat valuta se il progetto è coerente in base alle emissioni. Nelle prossime settimane sottoporremo il piano delle antenne del comune di Lucca all’osservatorio e poi lo porteremo in consiglio comunale».

I COMUNI DELLA PIANA

Ma nel caso delle due antenne di Altopascio invece, un problema c’è. «Per entrambe le antenne che coinvolgono il territorio di Altopascio – fanno sapere dal Comune – non sono state rilasciate, per il momento, le autorizzazioni. Per una delle due pratiche, tra gli enti chiamati a dare un parere, si deve esprimere anche la Soprintendenza, in quanto l'antenna ricade in un'area vincolata. L'altra antenna invece, è quella il cui iter è stato sospeso con l'ordinanza comunale dell'estate scorsa: l'obiettivo dell'amministrazione comunale, come spiegato anche dal sindaco, è quello di approfondire la conoscenza sul 5G e sulle nuove antenne, informare opportunamente la cittadinanza e organizzare a livello comunale il piano della telefonia, così da evitare che operatori privati si accordino con proprietari di terreni privati e nascano nuove antenne in modo incontrollato e diffuso sul territorio comunale».

«Fino a luglio non ci saranno antenne 5G attive sul territorio del comune di Capannori – spiega l’assessore all’Ambiente, Giordano Del Chiaro – intanto abbiamo già organizzato un primo incontro con esperti di Arpat e medici e vogliamo farci portavoce a livello nazionale delle proposte che saranno fatte dai cittadini. È un percorso che da anni stiamo portando avanti con attenzione ma in generale il potere dei Comuni in questo ambito è irrisorio». E delle due antenne 5G previste a Porcari, una delle infrastrutture - quella di via Pacchioni – esiste già e quindi dovrà essere solo adeguata, l’altra ancora no come conferma lo stesso assessore all’Ambiente, Franco Fanucchi. «Il piano antenne deve ancora essere portato in consiglio comunale – conclude – comunque scegliamo terreni pubblici per evitare il proliferare dei ripetitori nelle aree private».

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