La casa a un euro è l’esca Lo studente brasiliano prende quella già pronta

Il ragazzo ha visto gli immobili “in saldo” ma da sistemare Così ha scelto di acquistare un’abitazione ristrutturata

Gianni Parrini

Fabbriche di Vergemoli. La casa a un euro? No, non hanno comprato quella. Ma la vendita a prezzi stracciati è servita come esca per attirare un potenziale acquirente nel piccolo borgo di Fabbriche di Vallico. L’incanto del posto ha fatto il resto.


È così che il Comune della Garfagnana che conta poco più di 700 abitanti, da ieri ha “catturato” un nuovo residente. Si tratta di Leonardo Bilhar, studente brasiliano di 27 anni, venuto in Italia per studiare Giurisprudenza a Firenze. I genitori, infatti, sono avvocati e hanno legami di sangue in Veneto, sebbene da anni abitino in Brasile. A raccontare l’accaduto è il sindaco Michele Giannini, che da meritò dell’acquisto al progetto “Casa a un euro” che l’amministrazione ha lanciato per frenare lo spopolamento del paese e recuperare un patrimonio immobiliare fato di tante piccole case ormai abbandonate. «Sono abitazioni di privati che però non ci vivono e sono pronti a disfarsene perché non hanno intenzione di investire per sistemarle. Per loro sono solo un costo, così le vendono gratis. Bilhar ha comprato una di queste? No, in realtà era venuto per capire di cosa si trattasse dato che il progetto di Fabbriche viene promosso nella comunità brasiliana grazie a una serie di contatti che abbiamo in Sudamerica. Lui voleva studiare in Europa ed era indeciso tra l’Italia e il Portogallo. Ha saputo delle case a un euro ed è venuto a dare un’occhiata. Ma quando ha visto che i lavori per sistemare una qualunque di queste abitazioni avrebbero richiesto del tempo ha chiamato i genitori – che sono benestanti – e con il loro placet ha comprato a prezzi “normali” una casa già ristrutturata e più grande. È comunque un nuovo abitante del nostro Comune e questo ci rende molto, molto felici». La residenza nel Comune garfagnino e il fatto di avere degli avi italiani sono due fattori che permetteranno all’aspirante avvocato di avere presto la cittadinanza italiana.

Il progetto “Casa a un euro” va comunque avanti, almeno stando a quel che dice il sindaco Giannini: «Ne sono già state vendute 17-18, molte proprio in Brasile – racconta – C’è un intermediatore sudamericano che attraverso un mediatore italiano ha proposto l’affare ad alcuni privati di là, che hanno comprato una serie di immobili e ora dovranno ristrutturarli. Le case a un euro, inoltre, hanno fatto abbassare anche i prezzi delle altre abitazioni e questo ha generato una serie di cospicui investimenti sul territorio». —