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Ospedale di Castelnuovo, cantiere a marzo

L’ospedale di Castelnuovo Garfagnana

Già partiti lavori propedeutici all’intervento per adeguare il Santa Croce

CASTELNUOVO. I lavori di adeguamento all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo di Garfagnana sono ormai realtà. Già iniziati alcuni interventi propedeutici, il cantiere dovrebbe partire verso la fine di marzo. Un investimento della Regione dal valore complessivo di 6,9 milioni di euro con oltre cinque milioni di euro destinati alla realizzazione del nuovo blocco di sale operatorie. C’è l’incognita parcheggio perché il cantiere sottrarrà posti auto dell’attuale e l’amministrazione comunale assieme all’Azienda Usl Toscana Nord Ovest sta studiando soluzioni alternative. Due le ipotesi principali: la realizzazione di un parcheggio temporaneo in un campo vicino all’ospedale e situato sul retro del convento dei Cappuccini o un servizio navetta dai parcheggi della zona degli impianti sportivi di Castelnuovo. Quest’ultima idea è il piano B, ma la Sovrintendenza ha già bloccato, un anno fa, la richiesta di parcheggio per la vicinanza con il Convento.

«Ci riproveremo – dice Patricia Tolaini, assessore comunale alla Sanità –, quello che proponiamo è che tra circa due anni, quando i lavori dovrebbero essere completati, tutto tornerà come prima. Una soluzione temporanea per alleviare i disagi agli utenti dell’ospedale». I lavori propedeutici al cantiere sono iniziati in questi giorni con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti interni che ci saranno e prevedono l’installazione di un nuovo monta lettighe.

«La cantierizzazione è prevista a marzo – prosegue Tolaini – Intanto alcuni container ospiteranno il materiale di avanzo di alcuni reparti poi arriverà anche il tir che ospiterà la Tac in esterna per ovviare ai lavori che riguarderanno quell’area».

Alcuni sindacati, la Uil Fpl Lucca in particolare, danno manforte all’amministrazione comunale e all’Asl sulla scelta di realizzare il parcheggio nell’area verde dietro il Convento. «È un campo incolto e non pensiamo di cementificarlo – conclude Tolaini –, quando tutto sarà finito tornerà ad essere un campo. Rientra nell’area conventuale, sottoposta a vincolo della Sovrintendenza alle belle arti».

L’intervento complessivo al Santa Croce si compone di due lotti distinti. Il primo comprende essenzialmente l’adeguamento sismico degli edifici, la realizzazione delle tre nuove sale operatorie e del nuovo polo di endoscopia, sala gessi e ambulatori ortopedici. Il nuovo blocco operatorio sarà specializzato prevalentemente in chirurgia ed ortopedia a ciclo diurno ma sarà utilizzato anche per attività chirurgica ambulatoriale a maggiore complessità. Il secondo lotto comprende invece lo spostamento di sede del pronto soccorso; la realizzazione di un nuovo ingresso, di un nuovo polo ambulatoriale e del nuovo obitorio.

A completare il progetto che ridisegnerà il sistema sanitario di Castelnuovo, gli ulteriori 2,4 milioni della Regione per la riorganizzazione del nuovo distretto sociosanitario che dovrebbe trovare collocazione nell’area della ex Valserchio. – RIPRODUZIONE RISERVATA