Lucca, vaccinati i primi cento insegnanti

La vaccinazione di Eleonora Cortopassi (foto Ilaria Genovesi)

Al Campo di Marte è iniziata la nuova fase della campagna di immunizzazione con il prodotto di AstraZeneca. Le prime impressioni dei docenti coinvolti 

LUCCA. «Come mi sento? Benissimo. Era da tanto che aspettavo questo giorno». Martina Carmignani, 34enne lucchese, è la prima persona vaccinata con il siero di AstraZeneca. Ha inaugurato la nuova fase della campagna di vaccinazione che si è aperta ieri pomeriggio al padiglione A del Campo di Marte. Una fase in cui l’attenzione è rivolta ai lavoratori della scuola e alle forze dell’ordine (ma queste ultime nei primi quattro giorni non saranno coinvolte, per loro si sta valutando un percorso autonomo). I primi a vaccinarsi, dunque, sono stati i lavoratori del mondo scolastico, per lo più docenti. Per gli operatori sanitari coinvolti nelle operazioni si è trattato del primo approccio con il vaccino di AstraZeneca: più facile da gestire rispetto a quello Pfizer, ma che comunque ha richiesto una certa organizzazione. «Ogni fiala contiene dieci dosi – spiega Svaldo Sensi, responsabile infermieristica territoriale – Pertanto in ognuno dei quattro ambulatori ci saranno dieci siringhe, dieci aghi e un flacone di AstraZeneca. Anche la diluzione è più agevole rispetto a quella prevista per Pfizer». A presentare questa nuova fase della campagna è il dottor Luigi Rossi, direttore della zona distretto Piana di Lucca. «In questi primi quattro giorni vaccineremo 700 persone – spiega – 100 oggi, e 200 al giorno fino a domenica. Sono tutti appartenenti al mondo della scuola, perché sulle forze dell’ordine stiamo valutando strade alternative. Abbiamo allestito ambulatori, sale d’attesa per verificare che non ci siano reazioni allergiche e percorsi separati tra chi entra e chi esce. Fissiamo subito l’appuntamento per la seconda dose, che è un po’ in là nel tempo, precisamente fra 12 settimane, ma già la prima somministrazione offre una copertura parziale».

Si parte attorno alle 14,30 con Martina Carmignani, insegnante di sostegno. «Credo nella scienza e spero che questo vaccino possa aiutarci a tornare alla normalità. Dubbi sulla sua efficacia? Anche se non copre al 100% di certo male non fa e mi fido delle autorità che lo hanno autorizzato». Dopo di lei è la volta di Federica Bove, 34 anni, insegnante alla scuola Chelini di San Vito: «Sono soddisfatta e orgogliosa – dice – Prima ci vacciniamo tutti e prima finisce l’incubo. Come ho fatto a prenotare? Avevo letto sul giornale che le agende sarebbero state aperte alle 18 di martedì e così mi sono preparata». Le agende per le prenotazioni ora sono chiuse perché le dosi di vaccino sono già state esaurite: riapriranno la prossima settimana non appena ci sarà nuova disponibilità. In teoria dovrebbero essere circa 1.200 i vaccini di AstraZeneca che settimanalmente arrivano a Lucca. Da domenica poi le somministrazioni partiranno anche al Centro sanitario di Fornaci di Barga con le prime 50 vaccinazioni. Tra i vaccinati c’è anche Laura Aliberti, residente a Ripafratta e dipendente della Scuola Sant’Anna di Pisa. «Occorre creare le condizioni favorevoli per chi non può farlo. Timore degli effetti? A mia figlia forse non lo avrei fatto. Le conseguenze a lungo termine di questi vaccini non le conosco e probabilmente non le conosce nessuno, ma quel che è evidente è che di Covid si muore, e male. Bisonga far di tutto per interrompere questa ecatombe».

Anche Eleonora Cortopassi insegna alla Chelini: «Sono sollevata e mi sento benissimo – dice – Lo racconterò agli studenti? Penso di sì ma soprattutto mi auguro che presto anche loro possano vaccinarsi. È stato un anno fin troppo duro il mondo della scuola». Dopo tante donne, tocca a un uomo: si tratta di Simone Orsucci, 36 anni, docente al Vallisneri. «È sicuramente un momento importante – dice – la prima dose dà una copertura parziale ma è già qualcosa. Ho suscitato l’inividia di mia mamma: anche lei è insegnante ma ha più di 55 anni e non può vaccinarsi con AstraZeneca».


Intanto il bollettino dell’Asl non fa registrare decessi sul territorio ma i casi, come spesso accade di giovedì, sono in ascesa. Se ne contano 86 in provincia di Lucca, così suddivisi: 43 nella Piana (Altopascio tre, Capannori 18, Lucca 17, Pescaglia due, Porcari due, Villa Basilica uno; sette in Valle (Barga cinque, Borgo a Mozzano uno, Gallicano uno); 36 in Versilia. All’ospedale di Lucca i ricoverati sono 34, di cui nove in Terapia intensiva. Contemporaneamente prosegue anche la campagna di vaccinazione sul personale sanitario, che si svolge al piano terra del padiglione A di Campo di Marte. —

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