Scivola sul ghiaccio, grave guardiaparco

Per aggirare una slavina sul percorso è finito sullo strato scivoloso e si ferma dopo un centinaio di metri, ricoverato a Pisa 

Minucciano. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto e si sono sentiti descrivere la dinamica dell’incidente, nelle loro menti si sono formati gli scenari peggiori. Anche senza dirselo hanno pensato che quella che stavano per iniziare non sarebbe stata una missione di soccorso quanto, piuttosto, una missione di recupero. L’uomo che dovevano trovare e aiutare, infatti, era in fondo alla vallata, dove era arrivato dopo essere scivolato per un centinaio di metri. Per fortuna si sbagliavano. Il protagonista della disavventura, attorno alle 11 di ieri, un guardiaparco, stava percorrendo il sentiero, la via di Cava, tra Gorfigliano e la zona della Carcarai, sul Monte Tambura, al confine tra Minucciano e Vagli Sotto. A certo punto del percorso, subito dopo aver superato una sorta di galleria, il guardiaparco e l’altra persona che era con lui si son trovati davanti i resti di una slavina che bloccava il sentiero. L’unica soluzione era quella di aggirare la massa nevosa, ma è stato a quel punto che l’uomo, pur dotato di ciaspole, ramponi e di tutta l’attrezzatura necessaria, è incappato in lastrone di ghiaccio (una formazione assai diffusa in questo momento), iniziando così a scivolare.

A dare l’allarme è stato l’uomo che era con lui, e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale del Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana, mentre il 118 ha fatto intervenire l’elicottero Pegaso. L’uomo è stato raggiunto da terra, e anche per via aerea dal personale medico dell’elicottero e, fortunatamente, seppur dolorante e con molti traumi (in particolare a una gamba) le sue condizioni erano sì gravi, ma non gravissime o peggio, come si temeva in un primo momento. Una volta stabilizzato l’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa.


Il suo equipaggiamento, la sua esperienza, la dinamica dell’incidente (una scivolata, seppur lunga, e non una caduta), la presenza di neve che ha attutito gli urti e anche una rete che ne ha fermato la corsa, e i soccorso immediati, hanno contribuito a evitare un esito ben più grave.

Una brutta esperienza che riaccende l’attenzione sui pericoli della montagna, soprattutto in questo periodo dell’anno. Pericoli che hanno tradito anche una persona esperta come può essere un guardiaparco. Le abbondanti nevicate dei giorni passati, unite al successivo abbassamento della temperatura, ha infatti favorito la formazione di un fondo ghiacciato e quindi scivoloso, mentre coperti dal manto bianco molti sentieri sono nascosti (con il rischio di perdersi). Il consiglio che arriva dal personale del Sast è quello di muoversi solo in compagnia di personale esperto e con tutta la dotazione di sicurezza necessaria o, meglio ancora, di aspettare un altro periodo dell’anno per avventurarsi in montagna. Lo dimostra un altro incidente, sempre ieri, con un escursionista che privo di ramponi è scivolato al Callare del Matanna,fortunatamente senza gravi conseguenze, e poi soccorso dal Sast. —

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