Covid, parla un medico di base: «Per due mesi interi il virus fuori controllo»

La dottoressa Anna Freggia lavora a Barga e a Minucciano: «Fra ottobre e novembre al lavoro sette giorni su sette senza direttive»

LUCCA. Il periodo più difficile è stato fra ottobre e novembre, quando la gestione dei pazienti era fuori controllo per mancanza d’informazione da parte delle istituzioni. «Eravamo al lavoro sette giorni su sette, ventiquattro ore al giorno, senza direttive». Lo spiega Anna Freggia, medico di base per i Comuni di Barga e Minucciano, ricordando la paura della gente davanti ad una macchina organizzativa inefficace. Anche la campagna vaccinale per l’influenza ha avuto troppe interruzioni.

Quale aggettivo userebbe per indicare la situazione sanitaria attuale nella tua zona territoriale d’attività?

«Ora parlerei di situazioni sotto controllo con ottima collaborazione con servizio di igiene, usca e popolazione. Rasentato il limite della tragedia gestionale nel periodo fra ottobre e metà novembre, quando avevamo i pazienti senza controllo nel delirio più assoluto di chi, terrorizzato, vuole risposte e risoluzioni, un servizio d'igiene con un organico pari all'era pre covid, le usca sottopersonale. E noi a dover gestire tutto questo 24h su 24, 7 giorni a settimana, nella reale impossibilità di dare risposte certe, con naturalmente tutto il lavoro ed i pensieri di sempre, per le patologie e le problematiche di sempre. Il servizio d'igiene è sempre stato presente, ma travolto dalla situazione. Da metà novembre è attiva una centrale di tracciamento Covid che si è affiancata alle unità funzionali territoriali di igiene pubblica nella gestione dei casi covid positivi e nel tracciamenti dei contatti. Precedentemente tutto il lavoro era a carico del servizio d'igiene senza che in previsione della seconda ondata si fosse organizzato almeno un aumento di organico».

Come sta andando la vaccinazione anti - covid?
«La fase 1 della vaccinazione anti-covid sta procedendo. Qualche intoppo sulla chiamata dei medici di medicina generale, perché nessuno ci ha detto come fosse necessario, oltre la adesione alla campagna vaccinale, poi fare anche iscrizione per il vaccino. Ma tutto, adesso, sta procedendo».

Che percentuale ha raggiunto per quella antinfluenzale?
«Su quasi 1500 pazienti, ho eseguito da sola nei miei ambulatori oltre 500 dosi di vaccino. Ricordiamoci però del caos dato dal mese di sospensione fornitura vaccini.

Si cominciano a vedere i primi casi d'influenza?
«A tutt'oggi io non ho registrato nessun caso di influenza neanche sospetta, grazie naturalmente al vaccino e alle norme di distanziamento e dpi che abbiamo dovuto rispettare».

Ci sono le premesse per una terza ondata?
«Io non vedo grandi possibilità che la seconda ondata non sconfini nella terza. La gente vuole dimenticare la primavera 2020 e questo porta ad allentare le attenzioni. Il terrore di malattia no, ma la paura è sana cosa». —

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