Morto a 47 anni mentre taglia una pianta: la tragedia come il fratello 25 anni prima

Luigi Viviani sorridente in mezzo alla natura, in una foto presa dalla sua pagina Facebook

Colpito in faccia da un albero nei boschi di Camporgiano: il racconto del nipote

CAMPORGIANO. Colpito al volto da una pianta, viene sbalzato a quattro metri di distanza e muore sul colpo. Tragedia sul lavoro ieri mattina in Garfagnana: la vittima è Luigi Viviani, 47enne di Castelnuovo, operaio della coop Centro Legno Ambiente e padre di due ragazzi adolescenti.

L’incidente è avvenuto attorno alle 8,30 a Camporgiano: Viviani è incaricato di tagliare alcune piante nella frazione di Poggio, località Pollaccio, una zona boschiva a poca distanza dalla strada provinciale di Vagli.

Le nevicate delle settimane precedenti hanno appesantito e piegato gli arbusti trasformandoli in una sorta di “shangai vegetale” proprio nelle vicinanze di una cisterna dell’acqua su un terreno di Gaia, gestore del servizio idrico in molti Comuni della Valle. Il 47enne caposquadra di Centro Legno Ambiente si presenta sul posto di buon mattino assieme a un collega e comincia quella che dovrebbe essere una normale attività di disboscamento. Ma l’insidia è dietro l’angolo: Viviani taglia alcune piante ma in questo modo ne libera un’altra ancora ben ancorata al terreno e che sgravata dal peso di quelle soprastanti schizza come una molla, colpendo in pieno volto l’operaio. La “frustata” dal basso in alto fa volare l’operaio a quattro metri di distanza e il casco che gli copre la nuca serve a ben poco: l’uomo muore sul colpo a seguito del trauma cranico, mentre il collega accorre e chiama i soccorsi nel vano tentativo di aiutarlo. Ma quando arriva l’ambulanza della Misericordia c’è poco da fare se non constatare il decesso dello sfortunato 47enne. Sul posto intervengono i carabinieri della stazione di Camporgiano e poi la Medicina del lavoro dell’Asl. Viene informato anche il sostituto procuratore di turno, la dottoressa Sara Polino, che dopo aver ricevuto gli atti e l’esito dell’esame esterno effettuato all’ospedale di Castelnuovo, in serata dispone la restituzione della salma alla famiglia per i funerali.

La notizia della morte dell’operaio fa rapidamente il giro della Garfagnana, dove i Viviani sono molto conosciuti. «Mio zio – spiega il nipote Stefano Viviani, sindacalista della Cisl – era come un fratello: tra noi c’erano solo quattro anni di differenza e per questo eravamo cresciuti insieme. “Gigi”, come lo chiamavano in paese, era una persona buona e ben voluta da tutti, sempre disponibile e pronto a dare una mano. Amava stare in mezzo alla natura e conosceva il suo lavoro. Cinque o sei anni fa, dopo l’esperienza alla Cipriano Costruzioni, era stato assunto alla coop Centro Legno Ambiente e si era subito fatto valere: i colleghi lo apprezzavano, tant’è che in poco tempo era diventato capo squadra».

Una famiglia sfortunata quella dei Viviani, che già 25 anni fa hanno subito un lutto in circostanze analoghe: «Mio padre Doriano – racconta Stefano – morì il 12 febbraio del 1996 mentre stava tagliando delle piante. Era una guardia della comunità montana e quel giorno era andato a far legna per la nostra casa sulla strada per Arni: la pianta che stava segando improvvisamente si piegò, andando ad appoggiarsi su un cavo dell’alta tensione. Morì folgorato. Aveva 43 anni, venti più di suo fratello Luigi, che proprio per questa differenza anagrafica lo considerava più un padre che un fratello. Spesso mio zio rimuginava su quell’incidente e purtroppo la vita gli ha regalato una sorte analoga». Fino a prima del matrimonio Luigi Viviani ha abitato a Pasquigliora, a Castelnuovo. Nel 2003, dopo aver sposato Consuelo Discini, è andato a vivere con lei alla Croce di Stazzana. Oltre alla moglie lascia due figli, di 16 e 14 anni, e la sorella Antonietta.

Al momento in cui scriviamo la salma di Viviani è ancora in obitorio a Castelnuovo e la data dei funerali non è stata stabilita. Numerosi i messaggi di cordoglio: «Il sindaco Andrea Tagliasacchi e l’amministrazione comunale si uniscono al dolore dei familiari e degli amici di Luigi Viviani», si legge sulla pagina Fb del Comune. «È una tragedia che sconvolge tutta la Garfagnana – dice Mario Puppa, ex presidente dell’Unione dei Comuni e attuale consigliere regionale – Conosco personalmente la famiglia Viviani, sono persone stimate e ben volute da tutti. Faccio loro le mie condoglianze». «Un dramma umano, che si riflette sia sulle condizioni di vita di questi lavoratori che sulle loro famiglie. Ai parenti del deceduto va il cordoglio e la solidarietà delle organizzazioni sindacali, nonché la disponibilità ad attivarsi per fornire aiuti concreti in questo momento drammatico. È però necessario capire cosa abbia causato questo tragico incidente». Queste le parole delle organizzazioni sindacali della provincia che proclameranno nella prossima settimana uno sciopero dei forestali. Le modalità saranno comunicate oggi. (ha collaborato Luca Dini)

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