Medico scrive al presidente Giani: «Io non riesco a vaccinarmi»

Psichiatra lucchese chiede spiegazioni sui criteri adottati nella scelta delle categorie prioritarie 

Ha riprovato anche ieri a collegarsi sul portale della Regione per prenotare il vaccino anti-Covid. Senza però riuscire a fissare un appuntamento, dopo numerosi tentativi che ormai fa da settimane. Mariacristina Chiavacci, psichiatra lucchese che esercita in libera professione, ha quindi chiesto spiegazioni all’Ordine dei medici e all’Asl Toscana nord ovest ma anche al presidente della Regione, Eugenio Giani. «Sono un medico libero professionista - spiega Chiavacci - ho fatto la preadesione nei termini stabiliti. Sapevo che c’erano delle categorie che avevano la priorità per la vaccinazione ma da quando mi hanno dato la possibilità di prenotare ho provato anche più volte al giorno senza mai riuscirci. All’inizio mi sono detta: “Forse non riesco perché sono libera professionista” ma poi sapevo di altri colleghi liberi professionisti che c’erano riusciti». I giorni passano, la somministrazione delle prime dosi di vaccino Pfizer-BioNTech - cominciata all’ospedale San Luca il 27 dicembre - procede partendo dal personale sanitario ospedaliero più esposto al “rischio Covid”, con gli ospiti e il personale delle residenze sanitarie assistite (Rsa) ma anche i medici di famiglia e i pediatri. Poi lo stop dalla fine della scorsa settimana alle prenotazioni e l’annullamento degli appuntamenti per la prima dose fissati per il 18, 19, 20, 21 gennaio a causa della riduzione nelle consegne europee del vaccino da parte dell’azienda Pfizer-BioNTech. In questi giorni quindi si faranno solo i richiami mentre ieri il presidente della Regione Eugenio Giani ha annunciato che «la situazione dovrebbe normalizarsi in tre o quattro giorni». «Capisco che le scorte debbano essere utilizzate per le seconde dosi - dice Chiavacci - e chiedo solo di sapere quali sono i criteri di priorità applicati. Poi se non rientro tra i medici che hanno diritto a essere vaccinati in questa prima fase va bene, l’importante è saperlo. Ogni giorno sto a contatto con tanti pazienti - aggiunge - alcuni dei quali hanno crisi di panico e magari non indossano la mascherina. In più lavoro in tante città diverse, non solo a Lucca ma anche a Viareggio, a San Rossore a Pisa, a Napoli e a Roma. Non è che chi esercita la libera professione può essere considerato un medico di serie B». La psichiatra inoltre, sostiene che ci siano delle categorie di lavoratori che hanno avuto la priorità pur non essendo particolarmente esposte al rischio contagio. «Io aspetto - dice - ma vorrei sapere con quale criterio sono state le scelte le persone da vaccinare. Non accuso nessuno di essermi passato avanti, se l’hanno fatto vuol dire che gli hanno dato la possibilità di farlo. Però mi chiedo, quali altre categorie saranno vaccinate prima? Mi sembra più logico che si completi la vaccinazione del personale sanitario e che poi si proceda con le altre categorie». «Ci auguriamo che le prenotazioni vengano riaperte quanto prima - spiega il presidente dell’Ordine dei medici di Lucca, Umberto Quiriconi - tutti i colleghi hanno diritto alla vaccinazione,compreso chi fa la libera professione e abbiamo già sollecitato per evitare che rimanessero in disparte ». —

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