LUCCA. Avevano sostenuto di non essere coinvolti nel maxiassembramento al portone dei Borghi, una swttimana fa. Anzi, i titolari dei locali presenti nella zona avevano raccontato di essersi chiusi all’interno e di aver chiamato le forze dell’ordine per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. Una versione che però non ha convinto la polizia municipale, che ha proseguito gli accertamenti e alla fine ha sanzionato quattro esercizi con una multa da 400 euro e con la sospensione dell’attività per cinque giorni a seguito della violazione della norma antiCovid.
I verbali sono arrivati ieri pomeriggio in mano ai gestori di “Bardo”, “Ciclo Divino” e “De Cervesia” (tutti nello slargo adiacente alla porta) e a quello di “Vinarkia”, all’incrocio fra via Fillungo e via Busdraghi.
In comune per tutti i locali c’è il motivo della sanzione. In sostanza è stato loro contestato che non avrebbero fatto servizio di asporto (come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio), ma avrebbero dato ai clienti bottiglie aperte o bevande nei bicchieri.
Un comportamento tenuto sia prima sia dopo le 20 e fino alle 22, quando tra l’altro i Dpcm prevedono che parta il “coprifuoco” fino alle 5 della mattina successiva.
Diversa, invece, è stata la modalità di accertamento. Nel caso di Vinarkia le violazioni sono state osservate direttamente dalla pattuglia della polizia municipale che stava sorvegliando la zona.
Per quanto riguarda invece gli altri tre locali, quelli nel “centro” dell’assembramento documentato anche da molti video finiti sul web, sono stati decisivi i filmati delle telecamere di sorveglianza che si trovano nella zona.
La contestazione non è stata fatta immediatamente per motivi di ordine pubblico: la municipale ha infatti ritenuto che il loro intervento avrebbe potuto creare problemi per l’incolumità delle persone. Per questo si è deciso di notificarla sette giorni più tardi, un periodo di tempo che ha consentito anche di visionare i filmati.
Ora i locali dovranno pagare 400 euro a testa, che possono essere ridotte a 280 se i soldi saranno versati entro cinque giorni.
Ma quello che più colpisce, probabilmente, è la sanzione accessoria dei cinque giorni di chiusura: una misura che è automatica in caso di violazione delle normative di prevenzione per il Covid.
Contro la sanzione i locali potranno fare ricorso davanti al prefetto, come avviene anche per le multe relative al codice della strada. Eventualità da non scartare, proprio perché la versione data il giorno successivo dai locali (e supportata anche da Confcommercio in una nota) era diversa: i gestori avrebbero anzi invitato le persone a uscire e a non assembrarsi davanti alle vetrine.
In particolare, il momento più critico è stato quando sono arrivate le due persone con il triciclo sul quale erano state montate le casse per la musica. A quel punto è scattato un vero e proprio ballo in strada, quello immortalato da molti dei presenti (e poi condiviso) con i propri smartphone.
Le indagini, comunque, non sono ancora del tutto terminate. Sempre tramite le telecamere e i filmati si sta cercando di dare un nome e un volto anche ad altri avventori presenti in zona, dopo le decine multate nei giorni scorsi: anche a questi trasgressori, se identificati, arriverà una sanzione da 400 euro.
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