Più controlli nei luoghi della movida lucchese e commissione su Porta dei Borghi

Il problema: nei giorni “gialli” non sono previsti servizi anti-Covid dedicati. Le decisioni del comitato

LUCCA. Più controlli nei luoghi della movida e una maggiore rapidità di intervento da parte delle forze dell’ordine. Sono queste le principali novità emerse dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi ieri mattina a palazzo Ducale. Presenti il prefetto Francesco Esposito, la questora, il comandante dei carabinieri, quello della guardia di finanza, il sindaco e il presidente della provincia. Tra i punti all’ordine del giorno i servizi di controllo anti-Covid, che dopo i fatti di venerdì sera a Porta dei Borghi hanno assunto grande rilevanza. Le immagini rimbalzate dai social ai tg nazionali hanno enfatizzato l’accaduto e lasciato un segno sull’immagine di Lucca. Pertanto ieri si è discusso di come evitare che situazioni del genere si possano ripetere. Dalla prefettura fanno sapere che vi sarà un’intensificazione dei servizi di controllo nei luoghi e nei giorni in cui i giovani sono soliti ritrovarsi. L’obiettivo è prevenire gli assembramenti prima che si arrivi a una partecipazione tale da rendere problematico un intervento delle forze dell’ordine. L’indicazione di massima è quella di ridurre i tempi di persuasione nonché quelli di accertamento ma sempre con un atteggiamento di equilibrio.

Vedremo come tutto questo si tradurrà nella pratica. Intanto Remo Santini, capogruppo di SìAmo Lucca nonché presidente della commissione controllo e garanzia, ha convocato una seduta del suddetto organo per il 19 gennaio alle 9 (visibile in streaming sul canale Youtube del Comune). Lo scopo è quello di avere «informazioni e chiarimenti sull'organizzazione della polizia municipale» sulla giornata dell’assembramento a Porta dei Borghi. A seguito della convocazione il sindacato Cisl funzione pubblica esprime la preoccupazione per un eventuale sconfinamento dei poteri dei rappresentanti politici in quelli dirigenziali. In più la nota del sindacato sottolinea come i servizi speciali di contrasto al Covid siano svolti sotto il coordinamento dell’autorità di pubblica sicurezza che disciplina le modalità operative attraverso ordinanze del questore.


E qui sorge uno dei problemi: per i giorni in cui la Toscana è zona gialla nell’ordinanza della questura di Lucca, non sono previsti servizi dedicati ai controlli anti-Covid, come invece avviene nei giorni in cui la regione è arancione o rossa. Questo non significa che le forze dell’ordine chiudano gli occhi di fronte a un eventuale assembramento: sempre in Porta dei Borghi, ad esempio, ci sono stati diversi accertamenti di violazione effettuati il 7 gennaio, “giorno giallo”. Ma non essendoci un’attività specificamente dedicata non vengono messi in campo un maggior numero di operatori di municipale, carabinieri e polizia. Quelli che ci sono devono svolgere anche l’attività ordinaria. Venerdì sera, nelle ore dell’assembramento, le forze dell’ordine sono dovute intervenire per un diverbio al Foro Boario e per i problemi legati alla neve. Vedremo se ora le cose cambieranno. —

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