Addio a Ercole Artioli, il vigile del fuoco della “Luminara”

Il capo reparto, un’istituzione per il comando di via Barbantini, ottenne che anche i pompieri sfilassero in processione

LUCCA. Per il comando dei vigili del fuoco di via Barbantini era un’istituzione. Dal momento del suo ingresso nei pompieri Ercole Artioli, classe 1934, origini emiliane e padre partigiano, ha vissuto per quella divisa. Capo reparto e addetto all’amministrazione, ma sempre in prima fila quando c’era da esaltare il Corpo e da organizzare manifestazione che vedessero al centro di tutto le “fiamme rosse”. Una vita spesa per i pompieri quella di Artioli. Nonostante fosse in pensione da diversi anni, non si è mai distaccato dai colleghi sia quelli ancora attivi, sia quelli in congedo visto che lui sino a quando la salute glielo ha permesso svolgeva il compito di economo nel direttivo della sezione locale dell’Associazione Nazionale dei vigili del fuoco in congedo di cui era stato uno dei fondatori.

Un organizzatore nato Artioli. Pur uscendo poco in pattuglia lo vedevi sempre in divisa. Era lui a coordinare le squadre di pronto intervento e spesso in pochi secondi doveva indirizzare uomini e mezzi su un incendio in posti sperduti o in zone densamente abitate. Lo faceva con fermezza e intelligenza. I vari comandanti succedutisi dagli anni Settanta sino alla fine degli anni Novanta lo volevano sempre vicino. Accanto agli ingegneri nel reparto di prevenzione incendi. Fu lui a volere con forza, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, che una rappresentanza del corpo dei vigili del fuoco sfilasse con labaro e cero alla processione dei lucchesi, alla “Luminara”. I pompieri dovevano avere la stessa dignità e lo stesso trattamento delle altre forze dell’ordine. Anche durante la visita a Lucca del Pontefice Giovanni Paolo II fu attivo nella disposizione di squadre di vigili del fuoco, dotati di idranti e autobotte, pronti ad intervenire alla bisogna nella zona esterna all’arborato cerchio. Ed era sempre lui che si occupava della selezione dei candidati al servizio di leva che sceglievano di poter svolgere l’anno di militare nei pompieri.


«Pompiere per sempre». Credeva fermamente nel valore dell’uniforme. Ha svolto servizio prima nella vecchia caserma nel centro di Lucca, poi nell' attuale in via Barbantini. Nel tempo libero ha contribuito al successo del centro sportivo " Tiro a Segno" come segretario. Vedovo da tempo e senza figli, da poco aveva subito la perdita di un fratello. Oggi alle 14,45 all’obitorio dell’ex Campo di Marte si terranno i funerali. Ai familiari, agli amici, le condoglianze de Il Tirreno.

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