Folle movida a porta dei Borghi, riunione in prefettura

Lucca, identificate altre persone che erano presenti venerdì sera. Al comitato parteciperanno il questore, il comandante dei carabinieri e della guardia di finanza, il sindaco e il presidente della Provincia

LUCCA. É il giorno del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Lo ha convocato il prefetto Francesco Esposito e tra i punti principali della riunione ci sono gli assembramenti di venerdì sera a Porta dei Borghi con le immagini riprese dai social attraverso gli smartphone, fatte girare e diventate virali tanto da essere trasmesse dai tg nazionali che hanno fatto diventare Lucca la città dei disobbedienti. Al comitato parteciperanno il questore, il comandante dei carabinieri e della guardia di finanza, il sindaco, il presidente della Provincia e l’invito potrebbe essere esteso ai vertici della polizia municipale. L’impressione è che in quella sede verranno prese misure più severe e restrittive per evitare assembramenti di giovani e meno giovani fuori dai locali nel fine settimana. La domanda sorge spontanea: al di là di un maggior numero di forze dell’ordine impiegate nel centro cittadino, come verranno eseguiti i controlli a fronte di un Dpcm che prevede una sanzione pecuniaria a chi viola le disposizioni? L’organo di governo attenderà un nuovo Dpcm più stringente sulla movida? Un’ulteriore limitazione sugli assembramenti che comporti pene pecuniarie assai più elevate o addirittura pene detentive (ma in tal caso i ricorsi, anche alla Corte Costituzionale, si sprecherebbero)? Domande che attendono una risposta.

NUOVE IDENTIFICAZIONI


Polizia municipale e carabinieri hanno proceduto a nuove identificazioni delle persone che venerdì sera si trovavano a Porte dei Borghi. Attraverso la telecamera di sicurezza sistemata in quella zona dal Comune e attraverso le immagini trasmesse dai social network si è arrivati, non senza fatica vista la qualità non eccelsa delle apparecchiature di sorveglianza, a scoprire l’identità di una quindicina di partecipanti agli assembramenti che ballavano e cantavano senza utilizzare mascherina e distanziamento. Sono stati denunciati per violazione del Dpcm e riceveranno una sanzione amministrativa pari a 400 euro (280 se il pagamento avverrà nei cinque giorni successivi al ricevimento).

Se loro o i loro genitori non la pagheranno scatterà l’iscrizione al ruolo. L’autorità che ha verificato il mancato adempimento dell’obbligo di pagamento passati i 60 giorni trasferisce la sanzione pecuniaria all’agente per la riscossione esattoriale che, per i crediti dello Stato, è la famigerata Agenzia delle Entrate Riscossione. Quest’ultima, una volta ricevuto il ruolo dalla polizia, dai carabinieri o dai vigili, notifica una cartella esattoriale al trasgressore che non ha pagato. Proprio come una multa per divieto di sosta o per essere transitati con il semaforo rosso. —

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