Enel: utenze tutte riattivate Il blackout ha creato disagi anche alle lezioni a distanza

Ancora in corso interventi che vanno dalla rimozione degli alberi caduti alla pulizia delle strade dalla neve «Impegnati 200 volontari»

castelnuovo. Nella tarda serata di ieri Enel ha fatto sapere che tutte le utenze della Mediavalle e della Garfagnana «risultano rialimentate» ma i disagi del blackout di questi giorni, provocato dalle nevicate del 5 e 6 gennaio, si sono fatti sentire anche sullo svolgimento della didattica a distanza. Gli studenti degli istituti superiori della zona, che dal 7 gennaio hanno ripreso le lezioni in didattica a distanza infatti, hanno avuto qualche difficoltà nella connessione a internet: difficoltà che sono dipese, in alcuni casi, dalla mancanza di energia elettrica e in altri dal blocco della telefonia mobile. «Si fa quello che si può fare in questa situazione - spiega il dirigente dell’Isi Garfagnana, Oscar Guidi - so che c’è stata qualche criticità a Piazza al Serchio e a San Romano. Ora comunque stanno ripristinando le linee e speriamo che si torni il prima possibile alla normalità». Le interruzioni erano state causate dalla caduta sulle linee elettriche di alberi ad alto fusto, situati al di fuori delle fasce di rispetto dagli elettrodotti. «Per il ripristino del servizio elettrico hanno lavorato 300 persone della task force di E-Distribuzione», spiegano dall’Enel. Intanto ieri sera, il sindaco di Castelnuovo e presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana, Andrea Tagliasacchi ha ringraziato tutti coloro che in questi giorni sono impegnati sul territorio per affrontare questa emergenza - dai volontari al personale della Protezione civile - ha anche ribadito che «è stata chiesta la proclamazione dello stato di emergenza e che si sta aspettando l’ufficializzazione per la copertura economica degli interventi in corso».

Interventi che vanno dalla rimozione degli alberi caduti a quella della neve dalle strade. «In pista ci sono 200 volontari - ha spiegato Tagliasacchi - abbiamo definito delle priorità partendo dalle persone che hanno particolarmente bisogno anche a causa di problemi di salute ma arriveremo a tutti. Nel comune di Castelnuovo situazione è sotto controllo e stiamo lavorando per la sicurezza delle strade e per la pulizia davanti all’ospedale e alle scuole». Prosegue inoltre nelle zone della Garfagnana e dell'Abetone, il lavoro delle squadre dei vigili del fuoco per eliminare la neve sui tetti delle abitazioni e dei mezzi spazzaneve per sgomberare le strade. Oltre 250 gli interventi effettuati dalle squadre dall’inizio dell’emergenza neve.


In più la direzione toscana di Autostrade ha messo a disposizione uomini e mezzi per supportare la Protezione Civile e la Regione: dal 7 gennaio sono operativi due trattori con fresa frontale e due vomeri coordinati da una squadra di viabili della società nelle operazioni guidate dalla Protezione Civile e dagli altri Enti territoriali per ripristinare i collegamenti con le frazioni montane rimaste isolate e le strade di collegamento ad attività commerciali e alberghiere. I mezzi hanno operato a Fornovolasco (strada provinciale per Vergemoli) e ieri a Vagli di Sotto (strada per località Roggio). Sono invece in corso interventi sulla strada Vagli – Minucciano e su altre strade comunali della stessa zona. E c’è preoccupazione sul fronte delle imprese del territorio con i caseifici “paralizzati” dal blackout. «La situazione è ancora critica - si legge in una nota di Coldiretti - bloccata l’attività di caseificazione. Decine le stalle isolate e sepolte sotto la neve che devono fare di nuovo i conti con l’assenza di elettricità causata dal crollo degli alberi sui cavi e da problemi alle linee telefoniche. Il peso della neve ha fatto crollare il tetto di un capannone agricolo in località Sulcina, a Villa Collemandina. La situazione in alcune zone come a Minucciano, Careggine, Piazza al Serchio e Castiglione della Garfagnana, Fabbriche, Pescaglia e Vagli, è ancora molto pesante. Richiesto anche l’intervento dell’esercito». —

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