Ancora alberi sulle linee Ritornano i black out

Dopo la nuova bufera senza elettricità oltre settemila utenti Nella serata di ieri ne erano rimasti 1.850 al buio

valle del Serchio. Il ripristino della viabilità ha rappresentato il primo fronte su cui intervenire, ma il problema più grande, per la Valle, è stato ancora quello dei black out, anche perché a cascata si è tradotto anche in mancanza di altri servizi (telefonia, acqua, riscaldamento). Si è ripetuto lo scenario visto a inizio anno, e forse anche in misura più grave, con oltre 7mila utenze interrotte e con interi paesi rimasti al buoio, compresi molti che l’avevano “scampata” al primo giro. Le situazioni più critiche, non tanto per i numeri assoluti delle interruzioni, quanto per la loro incidenza percentuale sul numero di residenti, sono state probabilmente quelle di Careggine e Piazza al Serchio.

Il problema è sempre lo stesso: la caduta di alberi sulle linee elettriche. E se l’albero buttato giù dalla neve è di grandi dimensioni, contro il suo peso e contro la sua altezza, anche i cavi più robusti e il rispetto delle distanze poco possono. La fascia di rispetto attorno alle linee è di 4,5 metri per lato, ma se la pianta al di là di quel limite di metri ne misura 10, la fascia si rivela inutile. Da qui, guardando al post emergenza, si sta valutando la possibilità di procedere con un nuovo tipo di intervento, un “taglio a V”, potando le piante in modo che, anche cadendo, non tocchino le linee elettriche.


Intanto Enel è intervenuta con una task force di circa 300 uomini, appoggiandosi alla protezione civile per arrivare nelle zone più difficili. Sono stati anche utilizzati i droni per ispezionare le linee. Mercoledì sera poi c’è stato da rimediare anche a un principio di incendio, per sovraccarico, a Gallicano. E nella stessa serata sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per liberare una squadra dell’Enel rimasta bloccata a Fornovolasco per la caduta di alcune piante.

Tornando alla situazione black out, alle 18,30 di ieri era circa 2.600 le utenze ancora staccate, di cui 1.600 di residenti, ossia di famiglie effettivamente presenti (e non, per esempio, di attività o di seconde case). Nel dettaglio la situazione più grave era a Fabbriche di Vergemoli con 580 utenze interrotto (250 quelle dei residenti) e, a seguire, Pescaglia con 550 utenze (210 di residenti), Bagni di Lucca 250 (220), Gallicano 200 (120), Careggine 200 (65), Castiglione di Garfagnana 180 (90), San Romano 100 (80), Borgo a Mozzano 100 (70), Castelnuovo 100 (60) e Piazza al Serchio che, da situazione più grave, è diventata quella migliore, con 90 utenze interrotte (60 quelle dei residenti). I lavori comunque sono andati avanti e, successivamente a questo bilancio, ieri sera risultavano essere state rimesse in funzione altre 19 linee, per 1.850 utenze interrotte, di cui 900 di residenti.

Per riportare la luce si è in molti casi dovuto far ricorso ai generatori, con 300 gruppi elettrogeni utilizzati da parte di Enel, oltre a quelli installati da protezione civile e associazioni. E non sono mancate situazioni paradossali, di generatori che erano stati rimossi dopo aver risolto i guai del primo black out, e che si sono dovuti reinstallare. —

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