I sindaci “chiamano” Enel

Tagliasacchi: dovremo parlare delle prevenzione Durissimo Giannini: l’azienda elettrica deve rispondere della sua scarsa attenzione

castelnuovo. Fischiano le orecchie, a Enel. I sindaci della Garfagnana, che nel giro di pochi giorni si sono trovati ad affrontare due volte oltre all’emergenza neve quella dovuta alla mancanza di elettricità, vogliono un confronto al più presto con l’ex monopolista di Stato.

È emerso chiaramente ieri al centro di protezione civile della Garfagnana dove, ad attendere il presidente della Regione Eugenio Giani, accompagnato dal senatore Andrea Marcucci e dal sindaco di Barga Caterina Campani, c’erano anche diversi primi cittadini della Garfagnana, il presidente dell’Unione Andrea Tagliasacchi, quello della Provincia, Luca Menesini, l’assessore regionale Stefano Baccelli, i consiglieri regionali Mario Puppa e Valentina Mercanti, e il prefetto Francesco Esposito. Presenti anche rappresentanti dei corpi di protezione civile impegnati in prima linea nell’emergenza, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino. «Avere qui oggi il presidente, durante questa situazione difficile ancora in evoluzione, è un segnale importante della vicinanza della Regione – esordisce Tagliasacchi –: purtroppo ci attendono ancora ore di disagi sia sul piano della viabilità che delle utenze elettriche».


I sindaci presenti chiedono a Giani e Marcucci l’approvazione dello stato di emergenza per poter coprire il dispendio di risorse di questi giorni: «Dopo questa fase di urgenza, dovremo parlare di prevenzione – prosegue Tagliasacchi - sia per la manutenzione delle piante su strade comunali che provinciali, che soprattutto con Enel per quello che sta accadendo alle utenze della zona. Doveroso grazie a tutti i livelli operativi, ai volontari e alle associazioni, forza del territorio davvero eccezionale».

Duro l’intervento del sindaco di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini: «Enel deve rispondere della mancata manutenzione di questi anni e deve pagare pegno per la scarsa attenzione al territorio. Ho vissuto l’alluvione del ’96 e da lì abbiamo fatto opera di prevenzione importante, dovremo seguire la stessa strada. Dovremo coinvolgere ditte forestali perché è impensabile che i comuni possano gestire le tante strade comunali e i tanti collegamenti con le frazioni del territorio».

Tra i comuni più colpiti, Minucciano, con il sindaco Nicola Poli che sottolinea l’importanza delle allerte: «Alla seconda ondata di maltempo, tra ieri ed oggi (5 e 6 gennaio, ndr) abbiamo risposto bene perché pre-allarmati dal consorzio Lamma e dalla Protezione Civile, mentre a fine anno siamo stati colti di sorpresa. Questo è uno degli aspetti da potenziare. Necessario un tavolo con Enel ed anche con i gestori della telefonia mobile. I comuni stanno facendo sforzo importante per gestire questa emergenza con un notevole dispendio di risorse economiche, serve lo stato di emergenza per poter sopperire a queste spese straordinarie». —

L.D.

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