Slavina sfiora sette persone Tanti paesi senza elettricità

L’incidente al rifugio Pradaccio a San Pellegrino in Alpe: nessun ferito Molti alberi criollati su strade e tralicci, disagi in Alta Garfagnana

castiglione garfagnana. Questione di attimi. Quelli che salvano la vita. Anzi, sette vite. Quelle degli escursionisti e del gestore del rifugio Pradaccio, a San Pellegrino in Alpe, che si sono visti venire addosso una slavina sul sentiero che porta dal rifugio al paese. Una delle persone è rimasta sotto la neve, ma è poi riuscita a uscrine illesa. Gli altri non sono stati colpiti, ma è stato necessario l’intervento del Soccorso Alpino di Lucca per recuperarli e ricondurli a San Pellegrino.

Il tutto sotto una fitta nevicata, che ha portato il manto a un metro e mezzo di altezza nel giro di poche ore.


Una situazione che ha messo a dura prova la resistenza di tutta la Valle del Serchio. Le precipitazioni nevose erano iniziate già nei giorni scorsi, nel pomeriggio del 31 dicembre si sono intensificate e tutta la zona è entrata nel 2021 sotto la neve, anche a quote basse. Neve, infatti, anche nel capoluogo Castelnuovo (270 slm). Spalaneve da subito in azione, ma circolazione comunque complessa.

La coltre pesante, mista ad acqua, ha causato non pochi disagi abbattendo alberi e interferendo su tralicci Enel e linee telefoniche. A Vagli e in altre zone dell’alta Garfagnana, telefoni ko. L’Unione Comuni Garfagnana ha aperto da ieri mattina il centro di protezione civile intercomunale sia per la situazione in divenire che per l’allerta maltempo, di intensità bassa (giallo), emanato dalla Regione Toscana. Così al fascino della neve, con tante foto sui social di famiglie che hanno festeggiato la mezzanotte godendosi la nevicata, fanno da contraltare alcuni disagi.

La corrente elettrica, ad esempio, con diversi black-out nelle zone di Minucciano, Castelnuovo, Castiglione, Camporgiano, Sillano, Careggine, Vagli, Piazza al Serchio, Molazzana, Villa Collemandina, Pieve Fosciana e Bagni di Lucca ai confini con i comuni della montagna pistoiese.

Enel ha comunicato che alcuni interventi sono stati semplici e i disagi quindi contenuti, ma in alcune zone è necessario effettuare la “ritesatura” dei cavi elettrici abbattuti e nella posa di gruppi elettrogeni, laddove le riparazioni siano particolarmente complesse e richiedano tempi lunghi. I piani di lavoro sono resi più complicati dalla difficile accessibilità dei luoghi di intervento: a questo proposito, l’azienda elettrica è in contatto con le strutture di Protezione Civile regionale e comunali che stanno operando per liberare le strade. Infatti, la pesantezza della neve ha causato diverse cadute di alberi. Nella serata di ieri la corrente era tornata a Vagli ma non ancora a Sillano. Ed Enel spiegava che gli interventi sarebbero andati avanti per tutta la notte appena trascorssa.

A Castelnuovo, mattinata di intenso lavoro per la locale Protezione Civile intervenuta su tutte le strade che collegano alle varie frazioni per la caduta di piante: da quella che collega Antisciana, Gragnanella e Rontano a quella per Monterotondo (fino a tarda sera senza corrente).

Isolati in maniera seria Fornovolasco e San Pellegrinetto, frazioni del comune di Fabbriche di Vergemoli. Sulla frana avvenuta nella notte tra il 30 e 31, si è abbattuta la nuova ondata di maltempo e i due centri abitati sono raggiungibili solo attraverso una via secondaria che solitamente non viene utilizzata, per la sua instabilità, nei mesi invernali.

Problemi anche sulle linee telefoniche in tutta l’alta Garfagnana: a Vagli interrotti i collegamenti sia con i telefoni fissi che con i cellulari. Polemiche, infine, a Minucciano dove il gruppo di minoranza ha attaccato l’amministrazione per i tempi di riapertura delle strade comunali di collegamento con le frazioni. Ai danni si aggiunge la beffa quando il pensiero va agli operatori turistici della zona che non possono sfruttare le nevicate di questi giorni.

La Provincia ha deciso di chiudere almeno fino a oggi, la Sp16 nel tratto compreso da Naggio a San Donnino. Al momento, infatti, non sono garantite le condizioni di sicurezza del transito e, pertanto, è necessario procedere alla chiusura. Stesso discorso per la provinciale 71 da San Pellegrino alle Radici.

«Siamo di fronte a un evento eccezionale – dice il presidente Luca Menesini – Pensiamo sia necessario valutare l’opportunità di un intervento da parte della Regione, al fine di classificare quanto sta accadendo come “emergenza regionale”». —

Luca Cinotti

Luca Dini

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