MONTECARLO. Di certo c’è che ci sarà ancora da aspettare. I lavori di ristrutturazione nella scuola dell’infanzia di via di San Martino a Montecarlo, nonostante le previsioni iniziali dell’amministrazione comunale, che contava di poterla riaprire ai primi di ottobre, sono di fatto ancora in corso. Sulla facciata ponteggi e impalcature, sulle carte del progetto il rifacimento del tetto dello stabile e l’adeguamento sismico oltre a tutta una serie di interventi di ristrutturazione e di manutenzione da effettuare all’interno della scuola. Ma da settembre a oggi qualcosa è cambiato. «Abbiamo fatto delle varianti al progetto per la ristrutturazione del tetto - spiega il sindaco di Montecarlo, Federico Carrara - e dobbiamo fare un passaggio con il Genio civile perché ce le approvi. Una riunione è fissata per venerdì».
Secondo quanto fa sapere Carrara in queste settimane «sono stati effettuati gli interventi di manutenzione all’interno dello stabile» ma per quanto riguarda il tetto, senza il “lasciapassare” del Genio civile non è possibile andare avanti. «Il problema è che questa situazione di epidemia sanitaria non aiuta - aggiunge il sindaco - il Genio civile lavora in smart working e mentre prima si andava nell’ufficio senza problemi e ci si confrontava con i tecnici ora bisogna fare tutto a distanza. L’ufficio è aperto due volte a settimana, la documentazione va inviata in digitale ed è tutto estremamente faticoso. Nonostante tutti i problemi comunque la pratica sta andando avanti. Del resto il progetto iniziale era stato validato dal Genio civile - spiega ancora - ma poi ci sono state delle varianti e ci siamo trovati in questa situazione. Per il 1° ottobre non ce l’abbiamo fatta a riaprire ma preferisco che i lavori siano fatti come devono essere fatti anche se questo comporta dei tempi più lunghi».
I bambini nel frattempo stanno frequentando la scuola dell’infanzia nella sede dell’istituto comprensivo di Montecarlo, in via San Giuseppe. «Disagi per le famiglie non ce ne sono stati. I bambini dell’infanzia hanno iniziato la scuola come tutti gli altri il 15 settembre - dice Carrara - siamo ripartiti con la mensa ai primi di novembre con qualche giorno di ritardo ma con una parte dei pasti preparata nella cucina dell’istituto in modo da poter dare un prodotto migliore ai bimbi rispetto a un pasto cucinato a Monsummano e veicolato a scuola. Anche il servizio di trasporto scolastico è ripartito dal 15 settembre. E tutto questo per offrire uno standard qualitativo di buon livello per cercare di andare incontro alle priorità che l’amministrazione comunale e la scuola hanno sempre cercato di portare avanti». Anche perché Carrara ribadisce anche che «lo spostamento della scuola dell’infanzia nel plesso di via San Giuseppe è avvenuto nel completo rispetto delle normative e dei protocolli anti-Covid. A oggi - continua - abbiamo avuto tre classi in quarantena in tutto l’istituto comprensivo dall’inizio dell’anno e i casi che ci sono stati non sono divuti a contagi avvenuti a scuola. Siamo tutti dispiaciuti che la scuola dell’infanzia non sia ancora pronta e me ne scuso io in primis perché mi avrebbe fatto piacere far rientrare i bambini nella “loro”scuola ma ribadisco che quello che mi preme è che tutto sia fatto in maniera corretta».
