Professori positivi, la scuola media resterà chiusa un’altra settimana

Lammari, lo stop alle lezioni in presenza è cominciato il 17 novembre Il dirigente: «Tutto il personale scolastico farà il tampone»

LUCCA. Andrà avanti anche per la prossima settimana la chiusura della scuola media “Nottolini” di Lammari. È quanto ha deciso il dirigente scolastico Nicola Preziuso, dopo che sette insegnanti nei giorni scorsi sono risultati positivi al coronavirus. La scuola era già stata chiusa il 17 novembre e inizialmente il preside aveva previsto uno stop delle lezioni in presenza di quattro giorni. Poi ieri, sul sito web dell’istituto un nuovo decreto che ne prolunga la chiusura.

Poche righe per informare le famiglie che almeno fino al 27 novembre, le lezioni continueranno a essere svolte con la didattica digitale integrata, e che quindi la scuola rimarrà ancora chiusa. Il provvedimento di fatto, riguarda le cinque classi prime - per un totale di 110 studenti - visto che le seconde e le terze fanno già lezione a distanza nel rispetto delle misure previste ora in Toscana, dichiarata zona rossa per l’epidemia da coronavirus. «Ho prolungato la chiusura della scuola - spiega il dirigente Nicola Preziuso - in modo che tutti potessimo fare il tampone. Non avrebbe avuto senso rientrare e poi dover chiudere di nuovo perché magari spuntava un asintomatico. Tutto il personale scolatico si sta adoperando per fare il tampone e rientrare in sicurezza». Intanto, sempre secondo quanto riporta il dirigente, «in questi giorni non sono emersi altri casi di positività fra il personale scolastico».

Anche le lezioni a distanza proseguono nonostante l’assenza dei docenti risultati positivi, che al momento sono in malattia. «Alcuni di loro sono riuscito a sostituirli con dei supplenti - spiega - e stanno facendo lezione da casa. Anche con la Rete non abbiamo particolari problemi perché i docenti tengono le lezioni dalle loro abitazioni. Speriamo il 30 novembre di poter riaprire la scuola alle classi prime e poi di uscire dalla zona rossa in modo che tutti gli studenti possano riprendere le lezioni in presenza. Anche i genitori hanno capito la situazione - conclude - e quindi per qualche altro giorno si va avanti con la didattica a distanza». —
 

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