Contagiato durante la raccolta di olive: muore a 56 anni

Era residente a Santa Maria a Colle: si era messo in isolamento a casa perché temeva, come poi è risultato, di aver contratto il virus

Covid, altri due morti in Piana e Valle, ma c’è un lieve calo dei ricoverati al San Luca. Andiamo con ordine.

Il bollettino di ieri di Asl e Regione riporta i decessi di un 56enne di Lucca e di un 81enne di Coreglia Antelminelli. La vittima lucchese è Mauro Fornai, dipendente dell’azienda Valfreddana Recuperi, residente a Santa Maria a Colle con i figli Alessio e Luca, e la moglie Giuliana. La vicenda merita di essere un minimo spiegata, soprattutto per le circostanze in cui è avvenuto il decesso e per la giovane età della vittima. Dal 7 novembre Fornai si era messo in isolamento a casa perché temeva di aver contratto il virus da un parente qualche giorno prima, durante la raccolta delle olive: il sospetto divenne certezza quando, dopo varie richieste, la settimana successiva lui, la moglie e i figli riuscirono a sottoporsi al tampone il cui esito fu positivo per tutti. Il 56enne aveva tosse e un po’ di mal di schiena ma nel complesso non aveva sviluppato una sintomatologia acuta. Ciononostante, vedendo che non reagiva bene alla notizia della positività e all’isolamento, i familiari avevano chiesto un intervento delle Usca per una visita di controllo a domicilio. Visita che però non è stata effettuata. Martedì il tragico epilogo: nel pomeriggio Mauro accusa un dolore al petto, chiama il medico che lo tranquillizza e gli consiglia di prendere una pasticca.

La situazione sembra migliorare tant’è che il 56enne si mette a tavola con i familiari. Ma attorno alle 21,30 il dolore al petto si ripresenta e in pochi attimi l’uomo si accascia a terra privo di vita. Prima i familiari e poi il personale del 118 tentano di rianimarlo ma senza successo. Un arresto cardiaco pare essere la causa della morte di Mauro Fornai ma al momento non ci sono elementi per stabilire un nesso di causa-effetto tra il decesso e il Covid. Resta il fatto che Fornai, che non soffriva di particolari patologie, era positivo e di conseguenza viene conteggiato tra le vittime del virus nei bollettini ufficiali di Ministero e Regione: stando a queste statistiche risulta la vittima più giovane in provincia di Lucca dall’inizio della pandemia (il precedente era Giovanni Petroni, 59 anni). I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria a Colle.

L’altra vittima del Covid è Giovanni Rossi, 81 anni originario di Molazzana, e da giorni ricoverato in ospedale. Da giovane Rossi emigrò in Australia, poi tornò e fu assunto alla Smi a Fornaci, dove lavorò fino alla pensione. Ha vissuto per molti decenni a Coreglia capoluogo dove era conosciuto per il suo impegno sociale nel volontariato. Da una decina di anni si era trasferito a Piano di Coreglia, assieme ai familiari. Non era sposato, ma si era accompagnato da anni con la signora Maria, morta un anno fa. Rossi viveva con una delle due figlie che la donna ha avuto dal primo matrimonio, e a Piano di Coreglia frequentava il Bar Pierotti. Era iscritto e attivista del Gruppo Alpini di Coreglia, e frequentava la sede lì al Piano. L'Ana di Coreglia, per bocca del suo presidente Franco Murroni, ricorda il suo iscritto e si stringe attorno alla famiglia. I funerali si terranno domani nella chiesa di Campo, frazione di Gallicano vicino al luogo natìo di Rossi. Sono 211 i deceduti della provincia da inizio epidemia.

Per il resto il bollettino conta 186 casi in provincia, così distribuiti: 66 nella Piana, 26 in Valle, 92 in Versilia. I guariti sul territorio aziendale sono 11.069 (+535) i ricoveri 527 (ieri 528), di cui 71 (ieri 67) in Terapia intensiva. Al San Luca siamo scesi a quota 108 (-3) , di cui 18 in intensiva. —

ha collaborato Nicola Bellanova
 

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