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Antraccoli, addio a KuKu e Spiedo d’oro: al loro posto un supermercato

Iniziati i lavori per la demolizione della discoteca e dell’ex ristorante. In pole position la catena di discount MD

LUCCA. Addio a pomeriggi e serate di balli in pista, addio alle luci stroboscopiche, addio alle code nel parcheggio in attesa di entrare. La discoteca KuKu sulla via Romana ad Antraccoli, già celebre con il nome di Pianeta Rosso, sarà abbattuta per far spazio a un discount alimentare. Stessa sorte per il confinante ristorante Spiedo d’oro che, a differenza della discoteca, è chiuso ormai da anni dopo aver rappresentato un punto fisso per pranzi e cene di famiglie e di grandi gruppi da ogni parte della Toscana.

In queste ore gli operai stanno montando le recinzioni a quello che sarà un cantiere di grandi dimensioni a due passi dalla rotonda di Antraccoli e dal confine comunale tra Lucca e Capannori. Poi, nelle prossime settimane e mesi, l’azione passerà alle ruspe che demoliranno le costruzioni attuali per sostituirle con un supermarket, l’ennesima voce nella non breve lista di medie e grandi superfici di vendita di Lucca e Piana.


La discoteca (ormai ex) sulla via Romana ha rappresentato un punto di aggregazione formidabile per i giovani di Lucca e delle province limitrofe. Con il marchio del Pianeta Rosso ha segnato il modo di divertirsi di generazioni di giovani, con un boom particolare fra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta dello scorso secolo. Un periodo d’oro della musica dance e delle attività che vi si dedicavano in lucchesi, dalla Casina Rossa al Green Ship, dal Golden Boy al Pianeta Rosso. Musiche diverse, rivalità tra dj, gruppi differenti di ragazze e ragazzi in pista. Ma tutti con la voglia di divertirsi. Quella che è arrivata fino ad oggi, quando la discoteca è arrivata a chiamarsi KuKu, rivolgendosi anche (se non soprattutto) a un pubblico assai più giovane che in passato.

Accanto, il ristorante, sempre di proprietà della famiglia Picchi, da tempo con le serrande (metaforiche) abbassate. Ai tempi dell’amministrazione guidata da Mauro Favilla venne presentato un piano attuativo (sulla base del regolamento urbanistico del periodo Fazzi) che prevedeva la demolizione degli edifici esistenti e la realizzazione di una struttura di circa 23mila metri cubi, alto 13 metri e in grado di ospitare 140 camere. Erano previsti anche un parcheggio interrato e parcheggi in superficie, a servizio del ristorante. Il piano terra avrebbe dovuto essere a servizi: il ristorante (di fatto, quello che sarebbe stato il nuovo Spiedo d'oro da 400 metri quadri), american bar, sale congressi, centro benessere (400 metri quadri con sauna, bagno turco, spazi per i massaggi e così via), sala colazioni e riunione (circa 500 metri quadri) e uno spazio da 880 metri quadri, affacciato su via di Tiglio, con american bar, reception e sala convegni. Tutto questo è riomasto sulla carta: il piano non è mai stato definitivamente approvato, anche perché nel 2012 ci si rese conto che la piana era stata letteralmente “saturata” dal cemento e, quindi, si decise di bloccare le edificazioni con aumento di volume.

Contro questa decisione i proprietari del complesso hanno tentato la strada del ricorso al Tar che però, nel 2017, ha dato loro torto. Alla fine il progetto dell’albergo è stato abbandonato (probabilmente anche perché questi non sono più tempi propizi per investire nel settore) in favore di una sterzata verso una struttura di vendita alimentare. Si tratterà di una media distribuzione, visto che nel Comune di Lucca quella grande è interdetta. E rispetto ai volumi attuali, che saranno abbattuti, la ricostruzione porterà a un impatto di cubatura minore. Un po’ sulla falsariga di quanto avvenuto a San Concordio con l’Eurospin all’ex UbaUba e all’Arancio con Lidl che ha preso il posto dell’Ala Market.

Chi sarà l’inquilino che metterà la propria insegna sul supermercato? Tutti gli indizi portano verso la catena MD discount, fondata nel 1994 da Patrizio Podini con sede in provincia di Caserta, che può contare su oltre 700 punti vendita in Italia. Contattata, l’azienda ha prudentemente fatto sapere di «non avere in programma l’apertura di un punto vendita a Lucca nel breve periodo». Proprio in queste ultime tre parole potrebbe stare il punto cruciale: l’operazione di demolizione e ricostruzione non sarà breve e, in questo lasso di tempo, MD potrebbe decidere definitivamente di investire su Lucca. —

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