“Vogliono Puppa in Regione” in oltre tremila

Il numero di iscritti alla pagina Facebook creata dal candidato è stato raggiunto nel giorno del suo compleanno

LUCCA. Alle 18,40 di ieri (26 agosto) “Quelli che vogliono Mario Puppa in Regione” erano arrivati a quota 3.017. Anche se la soglia di tremila è stata varcata il giorno precedente, 25 agosto, quarantanovesimo compleanno di Puppa, ottavo candidato nella lista provinciale del Pd per il consiglio regionale.

Un bel regalo per l’aspirante consigliere, alla seconda campagna elettorale per il parlamentino toscano (alla prima, nel 2015, arrivò quarto per la sua lista, con circa settemila preferenze).


«Sono orgoglioso di questo risultato - dichiara Puppa -. Perché queste persone, iscrivendosi, ci hanno messo la faccia».

Il gruppo, ricostruisce il personaggio politico - conosciuto per avere ricoperto molti incarichi, sia politici che istituzionali nella sua carriera: sindaco di Careggine, il suo paese, per più mandati, presidente della Comunità Montana, consigliere provinciale, segretario territoriale del Pd -«è nato a San Valentino, dopo che alcuni sindaci avevano espresso il mio nome come candidato al consiglio regionale. Pensai di fare questo gruppo dandogli una denominazione esplicativa, senza mezze parole. Ma alla base c’era solo spirito organizzativo, volevo riservarlo a quelle persone che mi avrebbero aiutato con la campagna elettorale. Invece partì un tam tam che in pochi giorni mi fece arrivare a mille iscritti. Fu subito un risultato soprendente».

Con l’avvento della pandemia e del lockdown, racconta ancora Puppa, «fermai la campagna elettorale e il gruppo su Facebook diventò uno strumento per divulgare informazioni di servizio e di supporto per la comunità. Con la fase 3, nel periodo post Covid, ho ripreso la campagna elettorale e il gruppo è tornato a crescere: anche in questi giorni, sono tra venti e trenta i nominativi che si aggiungono quotidianamente. È interessante osservare questa dinamica: persone che gravitano nel settore della comunicazione politica e dei social mi hanno fatto notare che si tratta di un caso non comune. Per me l’idea di avere tremila sostenitori è importante, mi dà la carica. Sono consapevole che nel gruppo ci sono anche persone che non mi voteranno, o che magari hanno cambiato idea da quando si sono iscritte. Ma il dato di fatto è questo». —




 

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