Le liste per le Regionali: Remaschi disarcionato dal Pd, Fazzi capolista a Lucca

Marco Remaschi (a destra). A sinistra una partita a biliardino fra Marcucci, Puppa, Stefano Baccelli e Patrizio Andreuccetti. Al centro Valentina Mercanti

La direzione regionale dem mette il veto all’assessore regionale uscente e lo sostituisce con un esponente di Demos, il docente universitario Consorti

LUCCA. Finisce con il definitivo “no” della direzione toscana del Pd la corsa dell’assessore regionale uscente Marco Remaschi verso quello che sarebbe potuto essere il suo quarto mandato nel parlamentino toscano. Finisce nonostante il giudizio favorevole alla deroga per la candidatura emesso dalla commissione nazionale dei garanti del partito (sette sì e un solo no) di quarantotto ore prima: decisione politica la prima (in ordine di tempo), dove è stata determinante la prevalenza zingarettiana, e decisione politica la seconda, dove sono ancora molto forti l’impronta ex renziana e il peso specifico del lucchese più influente tra le fila dem, il capogruppo in Senato, Andrea Marcucci.

Se questo è il bilancio dell’ultima fase della corsa a ostacoli di Remaschi (due volte consigliere in Regione e una assessore), vero è che che il finale getta sulla sua battaglia a distanza con Marcucci (ex alleati di ferro, il loro rapporto si incrinò nel 2017 alla vigilia della amministrative lucchesi, quando Remaschi fu “processato” dai suoi per il messaggino inviato all’allora candidato sindaco di centrodestra) un’ombra ancora più amara: escluso Remaschi dalla lista, il nome per occupare il suo posto era non pronto ma prontissimo. Quello di Pierluigi Consorti, docente universitario a Pisa, esponente di spicco di Demos, il movimento con cui il segretario nazionale dem Nicola Zingaretti ha stretto un patto anche per la presenza di suoi candidati nelle liste toscane del Pd. Remaschi sembra essere stato scaricato anche da quelli che credeva suoi sostenitori nel contesto regionale. Ma il gruppo zingarettiano lucchese non vuole darsi per vinto: «Per noi la proposta valida, la migliore possibile per Lucca è quella in cui siano presenti tutti e cinque i nomi indicati dal territorio di Lucca: Valentina Mercanti, Mario Puppa, Marco Remaschi, Francesca Fazzi e Alberto Veronesi. Niente di diverso può essere accettato». Tra le voci circolate ieri (ma non confermate) esiste una possibilità che Remaschi (che al momento ha scelto il silenzio) possa appellarsi nuovamente ai garanti nazionali del Pd.


capolista francesca fazzi

Nella tarda serata di venerdì è stata messa a punto la lista dei candidati Pd al consiglio regionale per la provincia di Lucca. Capolista è Francesca Fazzi, editrice lucchese di area zingarettiana; in seconda posizione Consorti di Demos. Seguono i tre esponenti dalla Versilia: l’assessore del Comune di Camaiore, Simone Leo, l’ex presidentessa del Festival Pucciniano di Torre del lago, Adalgisa Mazza e Claudia Dinelli, di Pietrasanta. Poi Alberto Veronesi, candidato come indipendente e a chiudere Valentina Mercanti e Mario Puppa (rispettivamente settima e ottavo candidato del listino provinciale, entrambi fin dall’inizio sostenuti dal presidente della Provincia e sindaco di Capannori, Luca Menesini, oltre che da Marcucci).

È in questo clima che i dem lucchesi si apprestano alla breve campagna elettorale che li aspetta. Mentre Mercanti e Puppa potranno continuare il loro cammino in “ticket” (nella loro agenda c’è l’iniziativa pubblica di domani alle 18,30 al Real Collegio), Francesca Fazzi causa forza maggiore - dopo l’eliminazione di Remaschi dalla corsa - dovrà continuare il suo cammino senza l’abbinamento a un altro candidato ma con il supporto della sua corrente. Che in lei crede molto come candidata vincente; lei del resto è molto determinata a giocare la sua partita fino alla fine. —


 

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