Tornano gli eventi di “Noi Tirreno”: un tour esclusivo nell’Orto Botanico di Lucca

Lo condurrà la sua curatrice, la dottoressa Alessandra Sani. Per partecipare serve iscriversi entro il 1º agosto: la visita è riservata ai nostri lettori abbonati, per i quali sono ancora disponibili gli ultimissimi posti

LUCCA. Un viaggio suggestivo all’interno dell’Orto Botanico, nell’anno in cui festeggia il suo secondo secolo. Era il l 23 maggio 1820, infatti, quando Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, firmò il documento con il quale disponeva la consegna della Piaggia Romana – l’antico prato acquitrinoso fra le mura e il convento di San Micheletto – alla scuola botanica del Liceo Reale, l’università di Lucca rifondata nel 1819. Iniziava così la costruzione dell’Orto Botanico di Lucca che sarebbe stata portata a compimento in circa tre anni.

L’arboreto è la sezione più estesa, con circa duecento piante di diverse specie. Il cedro del Libano, messo a dimora nel 1822, è l’albero più antico dell’Orto e oggi si presenta con tutta la maestosità di un patriarca. Sono d’impianto ottocentesco anche le tre sequoie che svettano oltre 30 metri di altezza, il pino strobo, le varietà di tasso, un imponente pino laricio, le magnolie, il bosso delle baleari. Nel XX secolo furono introdotte diverse conifere: araucarie, criptomerie, il pino himalayano e altre specie originarie dell’Asia orientale. Nel rispetto della tradizione, la collezione si è arricchita recentemente di rare entità come la wollemia, vero e proprio fossile vivente proveniente dall’Australia, e il koyamaki, specie endemica di alcune isole del Giappone.


Il giardino che raccoglie tutte queste rare specie di alberi, con al suo interno un romantico lago punteggiato di ninfee, che ha avuto tra i suoi progettisti anche l’architetto lucchese Lorenzo Nottolini, sarà il teatro del nuovo appuntamento di “Noi Tirreno”, l’iniziativa che il nostro giornale organizza per offrirla in via esclusiva ai propri lettori.

Brevi visite, ma uniche, in luoghi simbolo della città, da vedere e vivere in una prospettiva diversa dal solito. Un viaggio, insomma, breve ma intenso, per un gruppo di quindici nostri lettori abbonati (il numero di partecipanti è misurato in base allo spazio disponibile e alla normativa vigente varata a seguito dell’emergenza sanitaria degli ultimi mesi) che vorranno essere della partita.

La guida di questo tour - in programma martedì 4 agosto alle 17,30, con ritrovo all’ingresso dell’Orto Botanico - sarà un’eccezione nell’eccezione. A condurre i lettori del Tirreno alla scoperta degli angoli più nascosti dell’Orto Botanico infatti sarà la sua nuova curatrice, la dottoressa Alessandra Sani.

Il Tirreno sarà lieto di condividere questa bellissima esperienza con i lettori. Partecipare all’iniziativa è facile e invitiamo tutti quelli che vorranno essere dei nostri a prenotarsi in fretta: le iscrizioni potranno essere inviate entro sabato 1º agosto.

COME PARTECIPARE

La modalità è la stessa adottata per le iniziative di Noi Tirreno organizzate l’anno scorso (la visita al Teatro del Giglio di aprile e alle Mura urbane di giugno). Infatti, basta entrare a far parte della comunità “Noi Tirreno” direttamente dalla homepage del Tirreno di Lucca: abbonarsi costa solo un euro, l’operazione dura pochi secondi e dà la possibilità di ricevere contenuti speciali come le nostre newsletter e partecipare a questi mini eventi riservati a piccoli gruppi, per far apprezzare tutto al meglio.

Una volta iscritti, i lettori dovranno inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo eventi@iltirreno.it, indicando nome e cognome, città e telefono.

La segreteria del Tirreno li contatterà per confermare la partecipazione, dopo una rapida verifica dei dati e della presenza nella comunità dei lettori. 

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