Zone a protezione speciale vagline La Regione stralcia l’ipotesi di cave

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Niente estrazioni dai bacini marmiferi di Colubraia, Carcaraia, Monte Macina e Monte Pallerina, Vagli: questa la posizione della Regione che ha stralciato le cave nella zona di protezione speciale del territorio vaglino delle Alpi Apuane.


Ad annunciarlo è Stefano Deliperi, del Grig, il Gruppo d’Intervento Giuridico Onlus: «La Regione Toscana ha risposto in tempi brevi all’istanza di accesso civico, informazione ambientale e adozione dei provvedimenti opportuni provvedimenti, inoltrata alle amministrazioni pubbliche competenti, sulla salvaguardia della zona di protezione speciale “Prateria primarie e secondarie delle Apuane” dall’attività di cava nel territorio comunale di Vagli di Sotto, dove l’amministrazione comunale ha recentemente dato avvio alle procedure di varianti ai piani attuativi dei bacini estrattivi di Colubraia, Carcaraia, Monte Macina e Monte Pallerina. Il Servizio tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio della Regione “a seguito della comunicazione del Comune di Vagli di pubblicazione sul Burt dell’adozione dei pertinenti piani attuativi dei bacini estrattivi”, ha provveduto a convocare le conferenze di servizi. Ebbeve: l’ente Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, in seguito alle rispettive procedure di valutazione di incidenza ambientale, ha trasmesso il proprio parere in base al quale “per tutti e 5 i bacini estrattivi in questione, è stato previsto lo stralcio delle aree estrattive all’interno delle zone a protezione speciale. Qualora l’ente Parco delle Apuane dovesse esprimere un parere favorevole per l’escavazione in galleria in queste zone, la loro attuazione sarà eventualmente oggetto del prossimo piano attuativo o sua variante. Ma allo stato attuale, applicando le norme, “non risultano previsioni di aree estrattive in aree Zps, in quanto stralciate, rispetto ai piani adottati».

«Gli intendimenti espressi dal Servizio tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio della Regione – prosegue Deliperi – costituiscono una buona garanzia, insieme alla necessaria costante vigilanza, per la corretta applicazione della disciplina per la salvaguardia della Zps delle Alpi Apuane». E c’è, aggiunge il Grig, un’ulteriore verifica da portare a termine: «Quella relativa alla difesa del demanio civico di Vagli di Sotto». In base alle leggi e alle sentenze, sostiene infatti il Grig, i terreni che rientrano in quella categoria «vanno restituiti al demanio civico di Vagli di Sotto e di Stazzema» e «qualsiasi eventuale atto di disposizione è radicalmente nullo e, naturalmente, deve cessare qualsiasi attività estrattiva che vi sia stata eventualmente avviata». —