A spasso per il paese sommerso da 26 anni: ecco quando si svuoterà il lago di Vagli

Il lago svuotato nel 1994, con il paese sommerso di Fabbriche di Careggine e, sullo sfondo, la diga Enel (Foto Matteo Bini)

Fabbriche di Careggine, l’Enel conferma le indiscrezioni emerse sabato 10 maggio dopo l'anticipazione da parte di Lorenza Giorgi, figlia dell'ex sindaco del paese

VAGLI. Prima l’anticipazione, che, per quanto attendibile, mancava del crisma dell’ufficialità. Poi, seppur con qualche precisazione (soprattutto sul “quando”), arriva anche quella. Sì, il lago di Vagli sarà svuotato e il paese di Fabbriche di Careggine, sommerso da 26 anni, tornerà alla luce. A dare la notizia bomba era stata, ieri, Lorenza Giorgi, figlia dell’ex sindaco Ilio Domenico Giorgi, primo cittadino nel 1994, quando il lago fu svuotato per l’ultima volta: «Da fonti certe so che il lago sarà svuotato nel 2021. L’ultima volta che è stato svuotato mio papà era sindaco e grazie al suo impegno e alle numerosissime iniziative che, con fatica, era riuscito a mettere in piedi, in una sola estate il paese di Vagli ha accolto più di un milione di persone».

La ragazza, che studia ingegneria edile-architettura all’Università di Pisa si augura che si possano superare i numeri del 1994: «Forti della passata esperienza di cui tutti hanno un bellissimo ricordo e con l’aiuto dei social network, che danno una grossa mano in fatto di comunicazione, si riesca a ripetere e a superare il grande successo, con altrettanta oculatezza». Non manca una frecciatina alle amministrazioni successive: «Nonostante le opere realizzate, i numeri sono stati gonfiati ogni volta e per il turismo è stato fatto poco, come dimostra il fatto che molte attività abbiano chiuso e di questo mi dispiaccio, soprattutto per la mia comunità a cui sono molto legata».


Una boutade? No. Visto il clamore con cui la notizia si è diffusa, nonostante il giorno festivo sulla vicenda è intervenuta, con un comunicato, la stessa Enel, confermando sostanzialmente che sì, si sta lavorando per lo svuotamento della diga (e se un ente come Enel lavora in quella direzione, vuol dire che si farà). Non viene però specificato quando verrà fatto: nel 2021? Forse, ma un’operazione del genere richiede una lunga programmazione e un iter anche burocratico complesso, quindi, considerando che l’eventuale svuotamento potrà essere fatto solo nel periodo estivo (indicativamente tra maggio e settembre), se quell’iter non sarà completato per tempo, tutto potrebbe slittare al 2022.

«Enel informa – si legge sulla nota ufficiale dell’ente – che è in corso di formalizzazione un “Memorandum di intesa” con Comune di Vagli di Sotto e Romei Srl per supportare il “Progetto Essere 2020 Vagli”, che ha come obiettivo la valorizzazione turistica del territorio a partire dalle eccellenze di carattere storico, paesaggistico e culturale. Per questo motivo, il memorandum intende promuovere e sostenere un turismo responsabile, attraverso la sensibilizzazione e la crescita culturale della collettività in materia di energia pulita e rinnovabile: tra le proposte considerate nell’ambito dell’iniziativa vi sono l’apertura di siti adibiti a musei digitali indoor, la realizzazione di istituzioni museali sul territorio e sulla storia locale, la riqualificazione dell’ambiente naturale, compresa la pulizia dell’invaso di Vagli mediante una serie di attività che, attraverso il possibile svuotamento del bacino, prevedono la realizzazione di attività manutentive sulle opere idrauliche, interventi ambientali con lavori di ingegneria naturalistica e progetti di valorizzazione turistica. Il memorandum attiva un “Gruppo di lavoro”, composto dai rappresentanti delle parti coinvolte, per avviare un percorso di studio e di analisi del progetto e della relativa fattibilità sul piano tecnico-economico e gestionale, al fine di poter successivamente valutare l’opportunità di proseguire o meno nella collaborazione, avviando eventualmente i necessari iter autorizzativi con gli enti competenti».

Insomma sì, Enel sta lavorando allo svuotamento all’interno di un progetto di promozione turistica e culturale e, con l’occasione, provvederà anche alle opere di manutenzione, le stesse che avevano richiesto periodici svuotamenti in passato (ma nel frattempo rese inutili dalle tecnologie). Però, visto che l’acqua si leverà per altri motivi, perché non approfittarne?



 

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