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Sorpresi a cantare “Bella Ciao” in piazza: la polizia li identifica e li sanziona

L’episodio risale al 25 aprile in piazza San Michele a Lucca: i multati sono un uomo di 42 anni e due donne di 55 e 51 anni

LUCCA. La legge è legge. E la polizia ha applicato il DPCM che prevede una sanzione pecuniaria di 400 euro (280 se pagheranno entro 30 giorni) per le tre persone – un uomo di 42 anni e due donne di 55 e 51 residenti in piazza Cittadella, via Burlamacchi e via dei Carrozzieri – che in piazza San Michele celebravano cantando «Bella Ciao», brano simbolo della resistenza, il 25 aprile, giorno della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Per una pattuglia della volante e la Digos intervenuti i tre erano lì, con mascherine e a distanza di sicurezza, ma anche con cartelli e musica per improvvisare una manifestazione che, stante la situazione epidemiologica legata alle misure di contenimento da coronavirus, non poteva tenersi

. L’unica autorizzata era quella della mattinata a cui ha preso parte il sindaco Alessandro Tambellini e una piccola delegazione con alcuni esponenti dell’Anpi. Per la questura i tre avrebbero potuto tranquillamente manifestare dai balconi o fuori dall’uscio della loro abitazione, nel condominio, nel cortile o comunque in un raggio di un centinaio di metri. Secondo la polizia i tre multati sono rimasti nella zona non più di 20-30 minuti dal momento in cui sono arrivate le pattuglie. Il tempo necessario per prendere le loro generalità, verbalizzare le loro dichiarazioni e compilare la denuncia. Ma non è l’unica manifestazione nel mirino della polizia. Nei prossimi giorni saranno svolti accertamenti per inquadrare meglio l’episodio verificatosi verso le 17 di sabato in piazza del Giglio. La Digos visionerà il filmato che ritrae nove persone – anche lì con mascherine e regolare distanziamento – chiamate a protestare attraverso un invito fatto sui social sulle disposizioni in materia Covid del governo Conte. Manifestazione durata pochi istanti e che è terminata all’arrivo della polizia. Nella giornata odierna gli inquirenti valuteranno i provvedimenti del caso e quindi l’ipotesi di applicare la sanzione amministrativa. È chiaro che, in entrambi i casi, gli interessati potranno ricorrere al Prefetto visto che l’ammontare dell’ammenda è inferiore ai 500 euro.

E, intanto, i sanzionati, contattati dal “Tirreno”, fanno sapere che scriveranno una lettera aperta indirizzata al primo cittadino lucchese e, per conoscenza, alle forze dell’ordine e agli organi di stampa. «In quella missiva che poi sarà protocollata – sottolineano i tre – spiegheremo la motivazione del libero gesto spontaneo che abbiamo compiuto. Quello che possiamo anticipare, in ogni caso, è che tutti e tre ci trovavamo vicino alle nostre abitazioni, a non più di 200 metri di distanza da casa nostra e, dunque, eravamo nel giusto e non meritavamo di essere sanzionati. Anche perché, tra noi, abbiamo rispettato la distanza di sicurezza e indossavamo anche le mascherine. L’unica colpa, se vogliamo chiamarla così, è aver voluto celebrare la Liberazione d’Italia, nel rispetto delle disposizioni».