Coronavirus, mascherine obbligatorie e zero multe

Distribuzione gratuita in supermercati e farmacie ma le amministrazioni pensano a chi non può uscire

LUCCA. Zero multe. Il primo giorno in cui l’obbligo di indossare la mascherina è entrato in vigore a Lucca i trasgressori, se ci sono stati, non sono stati colti a volto scoperto dalle forze dell’ordine. I controlli di carabinieri, polizia e municipale ci sono stati, ma le persone fermate indossavano tutte la mascherina. «Alcune persino in macchina da sole», racconta un pubblico ufficiale. Ed è proprio questo il punto: senso civico e responsabilità sono decisivi, ma dove questi doveri morali non arrivano c’ha pensato la paura del Covid fare il resto. Sono questi gli ingredienti che hanno spinto i cittadini, anche quelli che solitamente mostrano scarsa inclinazione per il rispetto delle regole, a indossare il dispositivo di protezione che da ieri mattina poteva essere ritirato gratuitamente sia nelle farmacie sia in alcuni supermercati, quelli convenzionati con la regione, dove sono stati allestiti punti di ritiro gestiti dai volontari delle associazioni e della protezione civile. Anche nelle farmacie le cose sono andate bene: “Le abbiamo finite prima dell’una – raccontano dalla Centrale di piazza San Michele – Le consegniamo in kit da cinque, una confezione per ogni tessera sanitaria esibita. Domattina (oggi) saremo di nuovo riforniti».

Intanto cambiano nuovamente le modalità di distribuzione: se n’è parlato ieri mattina in una teleconferenza tra Anci e Regione. Si è discusso dei limiti che una distribuzione effettuata esclusivamente attraverso supermercati e farmacie potrebbe creare, ad esempio penalizzando gli anziani che hanno maggiori difficoltà a muoversi. Per questo la Regione ha mandato una richiesta ai Comuni, chiedendo loro di sapere come preferiscono organizzarsi per i prossimi mesi. Tre le opzioni: distribuzione delle mascherine con le stesse modalità e capillarità della prima fase (ovvero porta a porta); distribuzioni mirate, per esempio per gli over 65 o altre specifiche distribuzioni; distribuzione per le zone non servite dalla grandi distribuzione e da farmacie.


Il Comune di Lucca opterà per la seconda ipotesi, ovvero terrà viva la distribuzione attraverso farmacie e supermercati ma chiederà di avere una quota di mascherine da distribuire in maniera puntuale agli over 65. Sulla stessa lunghezza d’onda è orientata l’amministrazione capannorese: «Per quanto riguarda le persone dai 70 anni in su che a Capannori sono circa 9.000 persone – ha spiegato il sindaco Luca Menesini su Facebook - abbiamo chiesto alla Regione di poter fare noi come Comune la distribuzione a domicilio, in modo da evitar loro l'uscita per questo motivo».

Idem ad Altopascio: «Abbiamo deciso di organizzare anche la distribuzione casa per casa – spiega la sindaca Sara D’Ambrosio - lo faremo per i cittadini over65, per i disabili, per le famiglie già in carico al servizio sociale per la spesa a casa e per coloro che hanno patologie o situazioni di difficoltà tali per cui sono impossibilitati a spostarsi: pensiamo a chi è malato, ma anche a chi non ha mezzi per raggiungere il supermercato o la farmacia. Ci sono una serie di situazioni già note ai servizi sociali che, incrociate con i dati dell’anagrafe, ci permetteranno di raggiungere direttamente al domicilio questi cittadini e lasciare loro le mascherine».