Lucca, tre mascherine a testa con l’ordinanza del sindaco

In arrivo i dispositivi acquistati dalla Regione per tutta la popolazione toscana. Tambellini: «Stiamo decidendo le modalità migliori per la distribuzione»

LUCCA. Sono in arrivo anche a Lucca le mascherine di tipo Ffp1, quelle cosiddette “chirurgiche”, acquistate dalla Regione Toscana per essere distribuite a tutta la popolazione della nostra regione. Lo conferma il sindaco Alessandro Tambellini, il quale però sottolinea anche che prima dovranno essere decise le modalità di assegnazione dei dispositivi di protezione.

Varie ipotesi sono allo studio, spiega Tambellini. «Le mascherine sono importanti - spiega -, la nostra vita nelle modalità cambierà anche dopo il coronavirus e questo sarà uno strumento di prevenzione primaria intanto in questo periodo. Ci stiamo organizzando per la distribuzione: molto probabilmente, visto il quantitativo di dieci milioni, tre volte tanto la popolazione toscana, acquistato dalla Regione, ad ogni cittadino ne spetteranno in numero di tre. Il principio fondamentale per la distribuzione è quello di evitare assembramenti di persone. Quindi un canale potrebbero essere i supermercati, oppure potremmo recapitarle utilizzando le modalità con cui viene eseguita la raccolta rifiuti. Prenderemo a breve una decisione. Al momento le mascherine non sono fisicamente a Lucca, ma a Firenze».


Come ha spiegato il governatore Enrico Rossi, «le mascherine saranno distribuite ai Comuni in base alla popolazione e al numero dei contagiati rilevati in ciascuna provincia. La distribuzione avverrà a discrezione dei sindaci tenendo conto dei servizi essenziali e delle categorie che sono al lavoro».

Sulle mascherine e sul loro utilizzo interviene anche il consigliere regionale Stefano Baccelli. «L’utilizzo delle mascherine - spiega infatti Baccelli - sarà regolamentato dalle ordinanze che i sindaci emetteranno ciascuno per il proprio territorio. L’obbligo di usarle diventerà esecutivo dopo l’ordinanza e comunque non verranno emesse ordinanza prima che i Comuni abbiano ricevuto le mascherine». Le regole dovranno essere comunque le stesse, comune per comune perché, come tiene a precisare lo stesso Baccelli, « non può funzionare una Toscana a geometria variabile, con regole diverse nei singoli comuni».

Un altro aspetto il consigliere regionale tiene a precisare, e cioè che «le mascherine non sono un provvedimento sostitutivo ma aggiuntivo. Non dobbiamo dimenticare di continuare a mantenere la “distanza sociale”, termine che ormai abbiamo imparato, e che significa che dobbiamo mantenere una distanza gli uni dagli altri di almeno un metro». —

B.a.

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