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Dopo la festa scoppia la rissa: «Aggredito perché sono gay»

Una pattuglia dei carabinieri (foto d’archivio)

È successo nella notte fra venerdì e sabato in un discopub di Altopascio.  Il racconto del 19enne preso di mira: «Mi hanno graffiato e dato uno schiaffo»

LUCCA. Una frase omofoba, detta a un ragazzo alla fine di una festa Lgbt organizzata in un discopub di Altopascio. Una frase orribile: «È gay e gli piace il ca... in cu... per questo gli abbiamo dato uno schiaffo». È ancora sconvolto il 19enne, ballerino di Santa Croce sull’Arno che nella notte fra venerdì e sabato si trovava nel locale dove era stato organizzato l’evento inaugurale del “venerdì Lgbt & Friendly” da Refresh Lucca. Non riesce a capacitarsi di quanto sia accaduto: camicia strappata, graffi sulla schiena e uno schiaffo sono solo l’inizio di un’aggressione che poi ha coinvolto decine di ragazzi e ragazzi. Il suo è un racconto lucido, quello di un ragazzo stufo di non poter trascorrere una serata con gli amici “per colpa” del suo orientamento sessuale. «Io sono stato il primo a cui hanno dato noia - racconta il 19enne - ma poi ad aver avuto le conseguenze peggiori è stata una mia amica a cui nella rissa hanno rotto un braccio.

Tutto è iniziato dopo un’esibizione di ballo che ho fatto con un mio amico. Mentre la gente applaudiva mi sono spostato all’interno del locale per raggiungere le mie amiche. In quel momento due ragazzi mi hanno bloccato la strada: erano ben piazzati mentre io sono mingherlino. Ho provato ad andare via, ma mi hanno preso per la camicia che poi si è strappata e mi hanno graffiato. Poi uno di loro mi ha dato uno schiaffo e a quel punto sono riuscito ad andare via». Il giovane ballerino si rende conto che altri amici dei due stavano parlando con le sue amiche. «Gli ho fatto cenno con la testa di lasciar perdere - racconta - e poi ho detto loro cosa mi era appena capitato. Una mia amica allora li ha raggiunti, siamo andati in bagno e ha chiesto spiegazioni. Loro erano sei o sette ragazzi e una ragazza. “Perché hai fatto questo al mio amico?”, ha chiesto a chi mi aveva dato lo schiaffo.

E lui ha risposto: “Perché è gay e gli piace il ca... in cu...”. Allora la mia amica ha risposto arrabbiata: “Meglio essere gay e lesbiche che avere queste”, facendo con le mani il gesto delle corna. Da lì è scoppiato il putiferio». L’intervento del buttafuori placa gli animi all’interno del locale. Ma il gruppetto all’esterno continua a fare danni. «Ho visto che avevano un manganello - aggiunge - e hanno danneggiato due auto. Io e i miei amici siamo andati via proprio nel momento in cui sono arrivati i carabinieri. La mia amica col braccio rotto si è fatta refertare al Lotti di Pontedera. Io ho sentito i carabinieri e domani o dopodomani andrò a fare denuncia». Stando a quanto riportano dal discopub la rissa non sarebbe avvenuta all’interno del locale, ma all’esterno.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri stanno vagliando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza interne ed esterne del locale per avere un quadro più esaustivo della vicenda e capire se l’episodio è iniziato fuori o dentro il discopub e quante persone ha coinvolto in modo da individuare precise responsabilità. I militari hanno ascoltato la testimonianza di una coppia di giovani fidanzati di Pisa che ha cercato, inutilmente, di dividere i contendenti.