La Ztl e il trasporto merci Si parte col monitoraggio

Al via il progetto sperimentale Life Aspire, andrà a regime nel corso del 2020 Mezzi segnalati in entrata e in uscita: premiati i comportamenti virtuosi

LUCCA. Quanti mezzi di trasporto merci ci sono nella ztl del centro storico? Nessuno lo sa. Si stima che siano circa 5mila al giorno coloro che fanno avanti e indietro per i varchi. Ma è solo un dato presuntivo. Presto, però, potremo saperlo con esattezza, addirittura in tempo reale, e di conseguenza si potranno modulare normative, permessi e viabilità estendendo il monitoraggio anche ai residenti e a tutti coloro che sono dotati di un permesso per l’accesso alla ztl. È questa (sul lungo termine) la novità più interessante di Life Aspire, un sistema per monitorare e premiare coloro che trasportano le merci in centro storico in modo corretto e sostenibile. Senza penalizzazioni, ma, al contrario, con premi per chi crede nella sfida di rendere la logistica urbana cittadina più adeguata alla conformazione storico-artistica del centro e più vicina alle esigenze dei commercianti, dei residenti e delle persone in generale, siano esse cittadini o turisti. Si chiamano eco-points e sono una delle novità che entreranno in funzione per la fine dell’anno con l’avvio della fase sperimentale del progetto europeo Life Aspire, di cui Lucca è capofila, con Zara e Stoccolma come partner, insieme con le società Lucense ScaRL, Memex Srl e Kiunsys Srl, grazie al quale la città mette in campo una serie di interventi per rendere il trasporto urbano delle merci più virtuoso ed eco-sostenibile.

Le novità sono state illustrate ieri mattina in conferenza stampa dall’assessore alla mobilità, Gabriele Bove, insieme con il dirigente responsabile del settore Mauro Di Bugno, Pamela Salvatore dell'ufficio ambiente e il referente per Lucense del progetto Life Aspire, Stefan Guerra.


«Con l’avvio della sperimentazione daremo finalmente concretezza a oltre un anno di lavoro preliminare, che ci vede città-pilota in Europa per la ricerca e l’applicazione di soluzioni per una logistica urbana sempre più sostenibile». Ad oggi la maggior parte dei mezzi per il carico e lo scarico merci che entrano in centro hanno un permesso a tempo sul cui utilizzo però si può fare solo un controllo parziale. Ovvero, si sa quando i mezzi entrano ma non quando escono. Life Apsire però non servirà a fare multe, ma solo a fare una fotografia dell’esistente. «Come abbiamo già spiegato ai commercianti e ai rappresentanti di categoria – prosegue Bove – con la registrazione in entrata e in uscita dei mezzi del trasporto merci, l’amministrazione comunale non vuole intercettare eventuali infrazioni e fare multe, ma permettere al Comune di definire un sistema di premialità, per esempio l’abbattimento dei costi del permesso di accesso, nei confronti di coloro che hanno ottimizzato la loro attività e hanno seguito le indicazioni corrette».

Le categorie di permesso interessate dalla prima fase di sperimentazione sono la D (artigiani, imprese di pulizia e coloro che svolgono attività similari, trasportatori di valori); la E (trasporto merci, trasporto giornali, ecc); l’M (servizi di pubblico interesse, pubblici servizi e per scopi sociali); l’U (automezzi a trazione elettrica). È inoltre in corso l’installazione delle tre stazioni di cargo-bike sharing ai limiti della Ztl, attraverso le quali gli operatori di trasporto potranno raggiungere lo stallo con il mezzo, scaricare la merce e consegnarla all’attività commerciale attraverso il cargo-bike, guadagnando così ulteriori eco-points. —