Via ai lavori in Oltreserchio Ci vorranno 420 giorni

L’opera complessiva misura dieci chilometri e costa 10 milioni 178mila euro La prima frazione in cui verrà allacciato il servizio è Nozzano

lucca. Ci vorranno 420 giorni per i lavori di realizzazione del collegamento della rete fognaria da Nozzano al depuratore di Pontetetto, il cui tracciato complessivo è di circa 10 chilometri.

Ieri l’apertura del cantiere con la collocazione del primo metro di tubo che porta la firma del sindaco Alessandro Tambellini, quindi il via ai lavori, affidati da Geal al Consorzio Integra che, salvo imprevisti, si concluderanno nella primavera 2021, quando finalmente il primo abitante dell’Oltreserchio potrà allacciarsi alla fognatura pubblica. «Una giornata storica per Lucca che da tempo immemore sognava l’avvio di un progetto che sembrava tanto lontano da realizzarsi e invece comincia a prendere forma» afferma il consigliere regionale Stefano Baccelli, ricordando che dai tempi dell’acquedotto del Nottolini non si effettuavano interventi così rilevanti che riguardassero il servizio idrico. «Un’opera che Lucca attendeva da anni e che andrà a migliorare notevolmente la qualità della vita di centinaia di persone che dopo anni di attesa possono finalmente cominciare a dormire sonni tranquilli» aggiunge Baccelli, che tanto si è impegnato nella questione delle acque lucchesi, il cui accordo di programma è datato 2006. Un’infrastruttura imponente che, insieme agli interventi sugli argini del Serchio e al futuro ponte, testimoniano elementi di sicurezza per una vasta area di territorio che, dotato di nuove fognature e speciali impianti di depurazione, segnerà anche un passo importante in termini di sostenibilità ambientale. L’ammontare dei lavori è di 10 milioni e 178mila euro, cinque dei quali investiti dal Comune, mentre il rimanente arriva da un finanziamento regionale e dai contributi derivati dalla tariffa del servizio idrico. La prima frazione interessata all’allacciamento sarà Nozzano con 3.700 metri di rete già realizzata. Si prosegue con Montuolo, Gattaiola, Sant’Alessio, San Concordio e San Marco.


«Una conquista che ci rende orgogliosi e permette di guardare al futuro con fiducia e nuovi entusiasmi» commenta il sindaco Tambellini che ripercorre la storia dei lavori, segnata da intoppi, ripensamenti e cambi di rotta. I lavori, illustrati da Giulio Sensi e Andrea De Caterini, presidente e amministratore delegato di Geal, con il direttore dell’Autorità idrica toscana Alessandro Mazzei, consisteranno nella posa della nuova condotta fognaria in pressione, con materiali in ghisa, acciaio e Pead. Saranno realizzate quattro nuove stazioni di sollevamento ubicate in posizioni strategiche nell’ottica di una gestione globale dell’intero sistema, quindi si provvederà alla stesura della rete, risanando parte di quella esistente e procedendo lungo sottopassi della linea ferroviaria e autostradale e attraversamenti di canali. —

Rossella Lucchesi