Muore in moto a 18 anni nello scontro con una macchina 

L'incidente intorno alle 21 in via della Repubblica a Fornaci di Barga: il giovane è deceduto prima di essere caricato sull'elisoccorso Pegaso

BARGA. Lo scontro è stato violentissimo, mortale: a perdere la vita Francesco Tontini, 18 anni, di Barga, apprendista meccanico in un’officina della zona e volontario della Misericordia del Barghigiano come la sua mamma, Marilena Marcalli.

L’incidente è avvenuto ieri sera (17 ottobre) intorno alle 21 in via della Repubblica a Fornaci, sull’incrocio davanti alla gelateria Theobroma. Francesco, in sella alla sua moto da cross modello Ktm, sembra provenisse da via Galimberti e per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine, si è scontrato con una Ford Fiesta Bianca, condotta da un operaio venticinquenne di Ghivizzano.

Sembra, da una prima ricostruzione, che venendo a impattarsi con l’auto, la moto sia stata agganciata e trascinata dalla stessa per circa un centinaio di metri, con il ragazzo ancora in sella.


Il fragore prodotto dallo scontro, lo stridio delle gomme e delle lamiere, hanno richiamato molte persone sul posto, che si sono trovate davanti a una scena agghiacciante. Francesco Tontini ancora probabilmente respirava. Il conducente dell’auto, che si è fermato dopo l’impatto, non avrebbe riportato conseguenze fisiche a seguito dell’incidente.

Immediatamente è partita la richiesta di soccorso alla centrale del 118 del’Asl Toscana Nord Ovest. Nel giro di pochi attimi sono giunte, dal punto Pet di Gioviano della Misericordia del Barghigiano, un’automedica e un’ambulanza. È stato subito allertato, ed è subito partito, l’elicottero Pegaso 3, alla volta di Barga.

Le condizioni di Francesco sono apparse fin da subito gravissime. Sul posto dell’incidente, i sanitari gli hanno praticato il massaggio cardiaco e lo hanno intubato. Intorno, tante persone, sempre di più, che accorrevano sul luogo della tragedia; i sanitari hanno trasportato il diciottenne verso il campo sportivo di Barga, dove intanto era atterrato l’elicottero Pegaso.

Vedendo l’ambulanza andare via, tutti i presenti - molti in lacrime perché conoscevano Francesco, la mamma Marilena e il padre Davide Tontini, carabiniere della Compagnia di Castelnuovo - hanno sperato che proprio quell’elicottero potesse significare la salvezza per lo sfortunato ragazzo.

L’ambulanza è arrivata al campo sportivo, ma Pegaso non è mai decollato con lui a bordo. Francesco non ce l’ha fatta: è spirato prima di poter essere sistemato a bordo dell’elicottero che lo avrebbe portato all’ospedale di Cisanello. Pegaso è ripartito da solo, intorno alle 22,40. La notizia si è sparsa velocemente tra i presenti in via della Repubblica, è rimbalzata tra amici, parenti e conoscenti del diciottenne e dei suoi genitori.

Dopo la notizia della tragedia, il silenzio: le persone si sono presto sparpagliate, squassate dal dolore.