Gabriele Bonci raddoppia e va nel borgo di Careggine

Il noto pizzaiolo ha scelto il paese delle Alpi Apuane orientali per la sua nuova avventura: gestisce la cucina di un rifugio della “Maestà della Formica”

LUCCA. Dal “Pizzarium Bonci” di Roma fino a quello di via Romana, a Lucca. E ora il pizzaiolo gourmet Gabriele Bonci, volto del programma “Pizza Hero” su Nove, è sbarcato pure in Garfagnana. . È nato tutto come un momento di evasione dalla frenesia quotidiana. Ma, alla fine, a Careggine – piccolo paesino sul versante orientale delle Alpi Apuane, Bonci c’è rimasto. In pianta stabile, però, nella cucina del “Rifugio Alpi Apuane” di via del Taccino, dove si occupa anche della panificazione.

È la storia, questa, di un “sodalizio” con un’azienda agricola del territorio, “Maestà della Formica” (dal nome di un vecchio passo di montagna poco distante dai suoi campi), nata sei anni fa dall’idea di tre enologi: il viareggino Andrea Elmi con i suoi soci, Gian Luca Guidi e Marco Raffaelli. Ed è così che Bonci – romano di 42 anni – – ha cominciato a “frequentare” sempre più spesso la cucina del Rifugio. «Il nostro obiettivo – racconta Elmi – è sempre stato quello di produrre vino ad alta quota. Vino pregiato, della varietà Riesling, e anche piccoli frutti (fragoline, mirtilli, more, ribes e amarene) ed erbe selvatiche (corteccia di betulle, funghi, fieno e ginepro). Qui, a Careggine, abbiamo i nostri laboratori per la trasformazione della frutta locale in confetture, sciroppi, gelèe, mostrade e canditi fermentati». Oltre che nel piccolo paese in Garfagnana, i tre soci hanno anche altri due appezzamenti di terreno, uno a Molazzano e l’altro a Gallicano, dove sorgono dei vigneti che esistono da più di 40 anni.


L’apertura del Rifugio, invece, risale a tre anni fa: ma soltanto da tre mesi pentole e fornelli sono diventati “esclusiva” di Bonci.

«Siamo molto felici di questa scelta – racconta Elmi –. È un progetto in cui crediamo da sempre e la professionalità di Gabriele Bonci non può che essere un valore aggiunto. Anche lui, proprio come noi, condivide l’ideale della filiera corta per un ritorno alle origini, alle cose semplici che la tavola deve tornare a offrire».

È dal mese di marzo che Bonci – portato alla ribalta dalla trasmissione di Rai Uno “La Prova del cuoco” – frequenta stabilmente Careggine. «È già diventato parte della comunità – racconta Elmi –, le persone del paese lo stanno scoprendo. Lui sa farsi voler bene». Nei giorni scorsi, infatti, Bonci ha “messo” a tavola trecento persone, tutti abitanti del piccolo paese, preparando un maxi– impasto per la pizza di circa 100 chili, facendo in questo modo assaggiare la sua specialità. «È una collaborazione perfetta, la nostra – conclude Andrea Elmi –. Noi, in questo modo, abbiamo la possibilità di dedicare tutte le energie alla coltivazione della frutta e delle erbe selvatiche, così come alla produzione del vino. Gabriele Bonci, invece, valorizza, con la sua esperienza, il nostro lavoro, sempre al centro dei suoi piatti». –

Martina Trivigno