Entro 5 mesi sottopasso pronto in piazzale Boccherini

L’annuncio durante il sopralluogo nell’area dei lavori  Solo dopo i Comics il collegamento con via Catalani

LUCCA. Il sole batte forte, tra due giorni è Ferragosto, ma lo stesso, seppur a ranghi ridotti rispetto al solito, gli operai sono al lavoro nella “buca” di piazzale Boccherini. Stanno montando lo scheletro in metallo di quelle che saranno le pareti laterali del futuro sottopasso. Un’opera che non solo permetterà ai pedoni di attraversare il viale senza le attese (per loro e per gli automobilisti) provocate dall’attuale semaforo, ma che creerà di fatto un collegamento diretto tra la città e Sant’Anna per chi si muove in bici, collegandosi alla pista ciclabile già presente «in quello che è il quartiere più popoloso di Lucca», come ha ricordato il sindaco Alessandro Tambellini. Il primo cittadino, con l’assessore Celestino Marchini e con Barbara Martinelli e Andrea Biggi dell’ufficio tecnico, ieri ha fatto un sopralluogo sul cantiere di piazzale Boccherini. Ad accoglierli Andrea Guidi, dell’impresa Guidi, che con la Del Debbio si è aggiudicata i lavori. . È questa l’occasione per fare il punto sul cantiere e, soprattutto, per rispondere alla più importante delle domande: quando chiuderà? Sveliamo subito il finale: l’opera, nella sua interezza, sarà completata entro la fine di quest’anno. Nel caso peggiore nel primo mese del 2020. Questa la previsione fatta e, prima del gran finale, ci saranno dei passi intermedi comunque importanti.

Completato il lato ovest del sottopasso (quello versante Sant’Anna per intenderci) e una volta realizzato il suo “soffitto”, si potrà riportare la strada al suo posto, eliminando il bypass attuale. E con il ritorno al vecchio assetto dei viali si riaprirà anche l’accesso a via Catalani (che sarà a doppio senso). Una riapertura attesa come l’ossigeno dai commercianti di questa strada che con l’apertura del cantiere, e la chiusura della strada, hanno denunciato un drastico calo del loro volume di affari. Una riapertura a che però difficilmente placherà le polemiche, anche perché – sempre secondo il cronoprogramma presentato – arriverà solo dopo i Comics. Quindi questa parte di città, seppur vicinissima alle Mura e davanti a una Porta, è destinata a restare tagliata fuori dall’invasione e dai benefici economici che comporterà.


Tornando al cantiere è stato fatto il punto di quel che è stato fatto sin qui e, ancora più importante, di quel che resta da fare. L’opera materialmente più grande e più complessa è ovviamente il sottopasso stesso. Alla fine della scorsa settimana è stata fatta la gettata di calcestruzzo che diventerà il passaggio ciclopedonale. Un striscia larga 4 metri, arrivata dopo tutta una serie di lavori che comprendevano l’installazione delle barriere di protezione del cantiere (che poi saranno rimosse) e delle pompe per regolare la falda acquifera. Poi sono arrivati la “sottofindazione”, la guaina di impermeabilizzazione, lo scheletro in metallo della fondazione e, infine, il già citato calcestruzzo. Adesso, per completare questa parte di sottopasso restano da fare le pareti laterali (dove ora si trovano le gabbie metalliche) e poi il “soffitto”, ossia la soletta di copertura su cui verrà poi steso l’asfalto dei viali. Il “tetto” dovrebbe essere pronto a settembre: qui sarà realizzato il prato (l’impianto di irrigazione è già stato predisposto) e poi vi troverà posto il monumento dei Lucchesi nel mondo. Ma prima di riaprire la strada come era prima però dovrà essere realizzata la rampa di accesso da via Catalani. A quel punto si potrà rifare il viale così come appariva un tempo, e anche il semaforo pedonale tornerà al suo vecchio posto. Ma solo per un paio di mesi, settimana più settimana meno: riaperti i viali si potrà lavorare alla rampa di accesso al sottopasso dal lato di Porta Sant’Anna e a quel punto l’opera potrà dirsi finita e il semaforo diventerà inutile. —

Luigi Spinosi

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