Schianto mortale in Fi-Pi-Li, lucchese vivo per miracolo: "Porterà un cero a Montenero"

61 anni, stava andando al lavoro a Livorno quando è stato preso di striscio da un tir finito su un’altra auto

LUCCA. «È stato molto fortunato, molto fortunato». Si percepisce ancora l’incredulità nel timbro della voce di Domenico Piegaia, figlio di Andrea Piegaia, 61 anni, l’impiegato lucchese dell’azione Laviosa di Livorno rimasto coinvolto ieri mattina sulla Firenze Pisa Livorno in un incidente dallo scenario apocalittico, incidente nel quale hanno perso la vita due donne. Andrea Piegaia come ogni mattina si stava recando al lavoro nell’azienda chimico mineraria di Livorno, come sempre alla guida della sua Renault Clio.

Nel momento in cui la sua auto è stata sfiorata da un mezzo pesante, andato poi a schiantarsi sull’auto che aveva a fianco, Piegaia era fermo, in fila. «Mio padre è stato preso di striscio dal mezzo pesante - racconta il figlio al telefono -. Lui era fermo in quel momento. Il mezzo pesante che stava arrivando da dietro, ha schivato mio padre per finire contro l’auto a fianco. Mio padre ha avuto subito la prontezza di uscire dalla sua auto, rimasta comunque completamente distrutta. Ci ha chiamati lui al telefono per dirci quanto gli era accaduto».


Anche l’impiegato però sul momento ha accusato forti dolori a seguito dell’impatto. Infatti anche lui è stato soccorso da un’ambulanza del dipartimento emergenza urgenza e portato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno. «Mio padre adesso si trova all’ospedale di Livorno - spiegava il figlio ieri verso le 15,30 - sta facendo un’ecografia per un sospetto stiramento dovuto all’esplosione dell’airbag dell’auto, andata completamente distrutta nell’incidente. Ma in serata verrà dimesso. È stata davvero una bruttissima storia, lui è davvero vivo per miracolo», conclude il figlio. 

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