La resistenza di suor Aurora: «No al ripetitore vicino alla scuola»

Una nuova antenna sta per essere installata davanti a Metro, a cinquanta metri dalla materna Moni

lucca. Non ci sta suor Aurora Flores, delle suore Oblate dello Spirito Santo che gestiscono la scuola materna paritaria Moni in via Vecchia II, a pensare che i “suoi” sessanta e più bambini della scuola potrebbero avere la salute a rischio, con l’arrivo del ripetitore telefonico a cinquanta metri in linea d’aria di distanza. Non ci sta proprio suor Aurora: tanto che sta pensando di organizzare una “resistenza” verso il nuovo sgradito inquilino. . «Lo dirò ai genitori - dice suor Aurora -, alcuni tra l’altro me ne hanno già parlato della preoccupazione per il ripetitore che farà da “ombrello” alla nostra scuola, con tutte le emissioni negative che avrà. Io vorrei andare in Comune per protestare, per parlare con qualcuno e spiegare i motivi per i quali noi non vogliamo il ripetitore qui vicino. Ma come: il Comune non sa che qui ci sono i bambini e se non si salvaguardano loro. Le iscrizioni tra l’altro sono aumentate e da settembre saranno più di quelli che abbiamo adesso».

Il ripetitore che sarà piazzato davanti alla Metro (la società comunale dei parcheggi in via delle Città Gemelle che confina sulla parte retrostante con il retro della scuola materna) è della compagnia telefonica Iliad: i lavori per l’installazione sono già iniziati. E c’è anche da dire che in uno spazio limitato nel raggio di circa un chilometro, tra lo stesso quartiere di San Donato e Sant’Anna, i ripetitori sono diversi.


Uno è il ripetitore collocato in viale Luporini in prossimità del parcheggio dei camper: installato ma ancora non funzionante. Anche qui l’arrivo di questa antenna ha dato il via alla costituzione del comitato Ambiente e Salute Sant’Anna e San Donato, formato da abitanti della zona. Un’altra antenna è nel parco giochi di Sant’Anna vicino alla Coop, un’altra nel campo sportivo di San Donato: anche qui giocano e si allenano i bambini. In viale Luporini ci sono anche l’impianto Telecom nelle vicinanze di piazzale Italia e l’impianto adiacente alle Motorizzazione, altri ancora sulla Sarzanese e sul cavalcaferrovia di San Concordio.

«Nessuno ci ha informato che stavano per installare un ripetitore così vicino alla nostra scuola - non si dà pace suor Aurora - . Io credo che si debba fare qualcosa per evitarlo. È così vicino: pensi che per andare al supermercato noi passiamo dal retro della scuola e siamo praticamente alla Metro e il ripetitore sorgerà lì davanti. Ormai non ci salviamo più: a guardarsi intorno da qui, c’è il ripetitore vicino alla gelateria Palmiro, ce n’è un altro vicino alla chiesa. Non è giusto. Noi ogni giorno siamo a servizio della comunità, è la nostra missione, e soprattutto a servizio delle famiglie e dei bambini e li vogliamo in tutti i modi tutelare». —

Barbara Antoni

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