Cipollini a giudizio per stalking e maltrattamenti all’ex consorte

Il Re Leone del ciclismo nei guai anche per le minacce all’attuale compagno della donna, l’ex calciatore Silvio Giusti  



Nemmeno a fine carriera Mario Cipollini alias Re Leone del ciclismo mondiale smette di far parlare di se. Ma, contrariamente al passato, le sue gesta non finiscono sulla cronaca sportiva, ma su quella giudiziaria. E dopo le minacce e le lesioni nei confronti della sorella Tiziana, l’ex iridato a Zolder nel 2002 dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia e stalking nei confronti dell’ex moglie Sabrina Landucci, sorella dell’ex portiere di serie A, Marco Landucci, e attuale vice allenatore della Juventus di Massimiliano Allegri. Non solo. Il giudice dell’udienza preliminare Simone Silvestri lo ha rinviato a giudizio anche per le minacce nei confronti dell’attuale compagno dell’ex consorte, l’ex calciatore della Lucchese e dirigente sportivo Silvio Giusti. Il processo è stato fissato per il 28 giugno di fronte al giudice monocratico Felicia Barbieri. Ma si tratta di un’udienza di smistamento e per la trattazione se ne parlerà dopo l’estate. Sabrina Landucci e Silvio Giusti, parti offese nel procedimento, sono assistiti dagli avvocati Susanna Campione e Letizia Lavoratti.


I fatti. Il 9 gennaio 2017 Sabrina Landucci si presenta in questura per denunciare un gravissimo episodio che le è capitato alla palestra Ego dove lavora. Sostiene che, nel giorno dell’Epifania, l’ex marito l’avrebbe avvicinata e in un momento di ira l’avrebbe afferrata mettendole le mani sul collo e sbattendola contro il muro. Una scena avvenuta sotto gli occhi di testimoni che si trovavano all’interno della struttura sportiva. Terrorizzata e contusa la giovane donna si era fatta medicare al pronto soccorso del San Luca con una prognosi di 7 giorni. La denuncia è finita sul tavolo del sostituto procuratore Antonio Mariotti con l’ipotesi di reato di stalking, maltrattamenti in famiglia e lesioni. Ma dagli elementi in suo possesso il magistrato aveva deciso di chiedere l’archiviazione per le prime due ipotesi procedendo solo per le lesioni lievi (reato di competenza del giudice di pace). Prima di inviare il fascicolo al gup il magistrato aveva relazionato con il procuratore Pietro Suchan che, sulla scorta di nuovi elementi emersi, ha deciso di portare avanti l’azione penale passando l’incartamento al sostituto procuratore Sara Polino. Cosa era accaduto nel frattempo? Nel dicembre 2016 l’ex moglie di Super Mario sostiene che il re degli sprinter avrebbe compiuto «una serie di atti lesivi dell’integrità fisica e psichica con pugni, schiaffi, calci, con lesioni e minacce di morte». Le minacce di morte sono state trascritte dalla polizia giudiziaria - assieme alle urla e agli epiteti dell’ex campione del Mondo - in seguito alla registrazione effettuata da Sabrina Landucci con il telefonino precedentemente all’aggressione fisica del 6 gennaio 2017. Frasi pesanti sulla falsariga del tipo: «Ti spacco tutto, ti ammazzo, sentirai il rumore delle ossa spezzate». E tra marzo e maggio a finire nel mirino del Re Leone anche il compagno della Landucci, l’ex calciatore Silvio Giusti, testimone dell’aggressione alla donna e minacciato in due circostanze dall’ ex asso del pedale. I legali del campione - avvocati Giuseppe Napoleone e Massimo Martini - hanno puntato sulla precedente richiesta di archiviazione del pm Mariotti sostenendo che lo sviluppo processuale non impedirà di dimostrare che «Cipollini non è la persona prepotente e prevaricatore che si vuole dipingere».

Gli altri processi. A luglio l’ex campione dovrà comparire in aula per difendersi dalle accuse di minacce e lesioni mosse dalla sorella Tiziana che vive a Montecarlo mentre la procura di Verona lo ha incriminato per calunnia ai danni del suo ex mentore Ivano Fanini. —

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