Assi viari, la grande partita: ecco simulazioni e video di come saranno

La simulazione delle nuove rotatorie ad Antraccoli

Un progetto che data ormai a oltre trent'anni fa e che continua a dividere cittadini e istituzioni

LUCCA. Nella vita ci sono alcune certezze. Ad esempio, che oggi come 32 anni fa se metti insieme tre cantanti di successo tipo Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi vincerai il Festival di Sanremo. E poi che oggi come 32 anni fa a Lucca ci sarà sempre un dibattito su come togliere il traffico dai viali intorno alla città. Insomma, detto altrimenti, un dibattito sugli assi viari. Per quanto riguarda cantieri e lavori, invece, oggi come 32 anni fa, il discorso è insieme più semplice e più complicato.

Perché, semplicemente, le opere non ci sono oggi come nel 1987. Cambiano i protagonisti politici, cambiano le tecnologie, cambiano i flussi di traffico, ma non cambia la polemica intorno agli assi viari. Che in queste settimane, in questi giorni, ha ritrovato forza dopo la presentazione del progetto definitivo di Anas. La sensazione di molti osservatori - sia favorevoli che contrari all'opera - è che mai siamo stati così vicini all'apertura dei cantieri. Ma, nello stesso tempo, gli ostacoli continuano a innalzarsi. Scavando spaccature nelle popolazioni della Piana e fra le istituzioni.

LA STORIA

Il riferimento a 32 anni fa, cioè al 1987, non è casuale. Quello è l'anno in cui viene presentato il primo progetto di tangenziale di Lucca, il cosiddetto Salt 1: si componeva di una variante alla statale 12, che da questo momento sarà nota come tratta Nord-Sud, lunga circa 8 Km e di una complanare pressoché adiacente all’autostrada tra Lucca e Capannori di pari lunghezza. Questo progetto, che prevedeva un tracciato di superstrada a quattro corsie e la realizzazione di molti viadotti, fu accantonato in quanto ritenuto ad elevato impatto ambientale. Successivamente, negli anni 1990-1991 venne proposto un secondo progetto (il Salt 2) che riprendendo il vecchio cercò di eliminare buona parte dei viadotti indicando, in alternativa, un percorso in gran parte interrato. Anche questo progetto, a causa di una fitte rete di canali e fossati e di una falda freatica vicina al piano di campagna, fu accantonato per l’impossibilità di realizzarlo.

Gli anni 90 scorrono senza nuovi progetti. Ci si riaggiorna al 2001, con la Legge obiettivo del Governo Berlusconi e il progetto di Anas per il "Sistema tangenziale di Lucca" che comprende al'asse Nord sud, la tangemziale est e (soprattutto) la tangenziale ovest, intesa come "lotto zero" del futuro collegamento fra Lucca e Modena, che a suno di gallerie avrebbe dovuto collegare la Toscana e l'Emilia. Progetto coccolato dall'ex ministro alle infrastrutture Altero Matteoli e spinto con forza da Assindustria. Osteggiato, però, da buona parte della cittadinanza e dalla Regione Toscana, che dà parere negativo.

Nonostante l'ok del ministero dell'ambinete, questo progetto non vedrà mai la luce. Un lungo lavoro di confronto tra enti e tecnici porta Anas, nel 2012 a dare il via alla progettazione di un sistema di strade senza la tangenziale Ovest. Questo progetto, presentato poi nel 2013, è quello che costituisce il nucleo di quello per il quale il prossimo anno potrebbero aprire i cantieri.

ASFALTO NELLA PIANA

Il progetto preliminare di Anas ha avuto il via libera (con prescrizioni) del ministero dell'Ambiente, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e il finanziamento del Cipe. Il progetto definitivo, presentato pochi giorni fa e relativo all'asse Nord-Sud (dal Brennero alla rotonda di Antraccoli), all'Est-Ovest (da Antraccoli al Frizzone) e all'inizio dell'Ovest-est (da Antraccoli alla viabilità per il nuovo ospedale), si discosta poco o nulla dalla prima versione. E proprio questo è uno dei punti di rottura e di scontro, fra cittadini e istituzioni.

Secondo il sindaco di Capannori (nonché presidente della Provincia) Luca Menesini l'asse Nord-sud altro non è che una striscia di asfalto che taglia in due la Piana. E che, soprattutto, serve solo a spostare il traffico pesante da Lucca a Capannori. Menesini contesta anche la trasformazione di via Domenico Chelini nel futuro asse Est-Ovest:. Una soluzione - spiega - che taglierebbe in due il territorio di Capannori, visto che ridisegnerebbe completamente il sistema dei collegamenti fra le frazioni a nord e a sud del tracciato.

SIMULAZIONI: I VIDEO

Viaggio sul percorso dell'asse Nord-Sud

Ma da dove passerà, esattamente, e quale sarà l'impatto dell'asse Nord-Sud, l'opera più importante fra quelle inserite all'interno del primo stralcio? Lo facciamo vedere nel video qui sotto, un viaggio lungo la nuova strada. Che, partendo dal Brennero, supera la ferrovia con un viadotto e poi, poco più in là, con un altro attraversamento rialzato passa oltre la zona dell'Acquacalda. Si arriva poi all'incrocio, con rotatoria, con via delle Ville e, più oltre, a quello con la via Pesciatina (anch'esso con una nuova rotonda). La strada poi arriva fino alla rotatoria di Antraccoli. Anzi, alle rotatorie, visto che ne saranno realizzate due.

Esiste anche un altro video su questo argomento. Si tratta del "progetto virtuale" realizzato dall'architetto Damiano Iacopetti che - soprattutto secondo gli oppositori dell'opera - dimostra il suo impatto su ambiente e paesaggio.

SIMULAZIONI: LE FOTO

Altre simulazioni sono quelle fotografiche presentate da Anas  e che mettono a confronto immagini della situazione attuale con lo stesso scatto “arricchito” digitalmente della nuova infrastruttura. .Qui ne segnaliamo quattro particolarmente significativi.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Prima: via dell'Acquacalda a San Pietro a Vico]]

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Dopo: il cavalcavia a San Pietro a Vico]]

A partire da una delle opere maggiori dell’asse Nord-sud, cioè il cavalcavia che, d’un balzo, attraverserà via dell’Acquacalda a San Pietro a Vico “incuneandosi” fra le case e gli stabilimenti produttivi che si trovano nella zona.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Prima: via dell'Arpino a Paganico]]

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Dopo: il ponte con cui l'asse Est-ovest supererà via dell'Arpino]]

Proseguiamo con la seconda coppia di foto che è riferita invece all’asse Est-ovest, quello che va dalla rotonda di Antraccoli (che dovrebbe essere adeguata e “raddoppiata”) al casello autostradale del Frizzone. Le immagini sono scattata in corrispondenza di via dell’Arpino a Paganico, dove è prevista la sopraelevazione della nuova strada per evitare di dividere a metà la viabilità locale.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Prima: via della Madonnina al confine tra Lucca e Capannori]]

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Dopo: l'innesto dell'asse Nord-sud su via della Madonnina]]

Il tratto più vicino ad Antraccoli dell’asse Nord-sud è invece raffigurato nella terza coppia di immagini. In particolare si tratta di una simulazione del punto in cui via della Madonnina va a congiungersi con la nuova strada, poco prima delle due nuove rotonde.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Prima: la zona tra via vecchia Romana e via del Marginone]]

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Dopo: l'asse ovest-est ad Antraccoli]]

Infine, la quarta coppia di foto è quella relativa al primo tratto dell’asse Ovest-est, dalla rotatoria di Antraccoli a quella (nuova) di collegamento verso l’ospedale San Luca. In questo caso la strada raffigurata nella simulazione verrà realizzata nell’area verde tra la via Vecchia Romana e la via del Marginone.