Nozze di titanio per Dante e Angela sposati da 70 anni

Lui 99 anni, lei 91: il matrimonio è datato 12 febbraio ’49. Una coppia speciale che oggi è festeggiata da figli e nipoti



Se non è un record certamente è un evento eccezionale: martedì 12 febbraio sono 70 anni di matrimonio per i coniugi Unti. In tempi di divorzi facili e matrimoni che si sfasciano al ritmi vertiginosi, anniversari del genere sono un inno alla felicità.


Un matrimonio d’altri tempi quello tra Dante Unti, 99 anni, e la moglie Angela, 91 anni. Convolati a nozze il 12 febbraio del 1949, con la Seconda Guerra Mondiale ormai alle spalle, la loro è una lunga storia d’amore: settant’anni sempre insieme. Dante, classe di ferro 1919, è molto conosciuto nel paese di Rughi di cui originario e dove ha sempre vissuto, esercitando la professione di sarto. Uomo dalla forte tempra e di grande umanità, a novembre festeggerà un altro traguardo, quello dei 100 anni.

La moglie Angela, con radici nella zona di Segromigno in Monte, si è sempre occupata della cura della casa, dedicandosi con grande amore ai figli e al marito. Il colpo di fulmine tra i due si manifestò proprio in paese, dove Angela si era trasferita a trovare un parente mentre Dante era tornato dalla guerra a cui era miracolosamente sopravvissuto. Sei anni della sua gioventù spazzati via: negli ultimi anni del conflitto fu deportato a Stablack, nella Prussia Orientale. Non un campo di sterminio come Auschwitz, ma uno “stammlager” o “stalag”, ossia un campo di prigionia per truppe e sottufficiali dove gli orrori del nazismo erano comunque la cifra distintiva del contesto. Un’esperienza che ha raccontato anche nelle scuole.

Poi l’agognato ritorno a casa, dove ritrovò la sua Angela, che da bambina era diventata ragazza: pochi mesi dopo i due si sposarono. Da quell’unione sono nati Luigi e Moreno, fratelli gemelli, e Dalida. E nel corso degli anni sono diventati nonni di sei splendidi nipoti. Un coppia speciale che ancora oggi si guarda come il primo giorno, amante della riservatezza e della quotidianità, tant’è che in occasione di questa ricorrenza speciale non ha voluto aprirsi più di tanto con i giornalisti.

Un arzillo "vecchietto" Dante Unti, che non ha mai rinunciato ai giretti in auto in paese, rinnovando a 96 anni la patente (anche quello un altro quasi-record). Adesso le nozze di titanio. L’eccezionale traguardo sarà celebrato domenica in un ristorante della zona riunendo allo stesso tavolo i figli e una nidiata di nipoti. A Dante e Angela le più sentite congratulazioni dalla redazione de Il Tirreno. —