LUCCA. A Lucca i ricavi 2017 sono stati in crescita in quasi tutti i settori tipici (+3% sul 2016 carta/cartotecnica/stampa, +5,3% la meccanica, +6,1% chimica/plastica/farmaceutica, +0,4% alimentare, +2,7% l’aggregato del resto manifatturiero). Per l'economia della costa di rilievo l'aumento della nautica (+18,5%) ma in moderata contrazione il lapideo (-1,7%). A questo progresso dei ricavi (+3,1% per il manifatturiero) ha fatto seguito, diversamente dal 2016, una più contenuta crescita del valore aggiunto (+1,2% complessivo) che ha interessato la maggior parte dei settori. La manifestazione di questa dinamica si è registrata nella carta/cartotecnica/stampa dove il valore aggiunto si è contratto (-4,3%) lasciando intuire gli effetti della pressione dei costi esterni per gli aumenti dei prezzi della cellulosa, dell’energia e del gas. Anche nella nautica il valore aggiunto è cresciuto meno rispetto ai ricavi (+13,8%), e il lapideo ha contrazione maggiore (-7,2%).. «La crescita del valore aggiunto del manifatturiero lucchese è stata la più elevata dell’area Lucca-Pistoia-Prato, sia nell’ultimo anno dove segna +1,2% rispetto a +0,8% per la media dell’area sia considerando il tasso di incremento medio composto degli ultimi due anni disponibili - commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi - Tuttavia anche Lucca risente fortemente della pressione dei costi, che ha determinato una contrazione del margine operativo lordo rapportato alle vendite, passato dal 6,8% del 2016 al 6,3% del 2017. Grazie alla compensazione data da altri fattori come quelli finanziari e tributari, la redditività netta per il complesso delle società di capitali del manifatturiero lucchese è in aumento, con un Roe-redditività del capitale investito che passa dal 6% del 2016 al 7,8% del 2017. L'immagine del manifatturiero lucchese nei bilanci 2017 è di vivacità e reattività. Molto importante il recupero in atto nella nautica». —
Meccanica e chimica al top, forte ripresa della nautica

