LUCCA. Dolore e tristezza a Tempagnano e in tutta Lucca per la morte di Anna Niccolini, 48 anni, dipendente del ministero della Giustizia, madre di un bambino di 13 anni e moglie di Fabio Pellegrini. Da tempo la donna lottava contro una brutta malattia. Una patologia che domenica le ha rubato la vita lasciando nel dolore la famiglia e tutti coloro che le volevano bene.
Anna Niccolini lavorava in via Galli Tassi, negli uffici del tribunale di Lucca. Dipendente del ministero della Giustizia, era al servizio del Cisia, il coordinamento interdistrettuale per i sistemi informativi automatizzati. In pratica si occupava della gestione dei software utilizzati nell’ambito della giustizia. «Era una persona gentile e professionale – ricorda una collega – Possono sembrare parole di circostanza ma non nel caso di Anna: era veramente una persona capace, preparata e sempre disponibile. Da circa nove anni lottava contro una brutta malattia, ma ha cercato di rimanere in servizio finché le è stato possibile. È stata per tutti un grande esempio di volontà e attaccamento al lavoro» .
