Oltre quaranta concerti per il “Settecento musicale”

lucca. Sarà particolarmente ricca e con elementi di altissimo livello artistico l’edizione numero quattro della rassegna “Il Settecento musicale a Lucca” che prenderà il via sabato 16 febbraio, per concludersi alla fine di dicembre. Oltre quaranta gli eventi in cartellone, tra concerti, incontri e conferenze che avranno come protagonisti nomi altisonanti del panorama musicale internazionale, per l’esibizione dei quali saranno allestite le sedi più suggestive e idonee alle diverse proposte.

L’iniziativa è stata presentata da Marco Mangani, presidente del Centro studi Luigi Boccherini e della fondazione Giacomo Puccini che ha introdotto l’incontro annunciando con orgoglio l’ottimo risultato delle edizioni andate in archivio con un bilancio ogni anno più che soddisfacente «che, spiega, fa ben sperare per il futuro che con questi numeri affrontiamo con grande entusiasmo e con l’impegno a fare sempre meglio». Valorizzare gli aspetti musicali del Settecento a scopo divulgativo, con l’obiettivo di ampliare il patrimonio culturale del pubblico e degli appassionati, ma anche di incrementare quello della città che ha dato i natali a musicisti che hanno fatto la storia. Questi, secondo Mangani, i motivi che anche quest’anno hanno convinto numerose realtà associative a unirsi per confezionare un’offerta ancor più qualificata e stimolante «entrata ormai stabilmente nel calendario degli eventi lucchesi - precisa l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti - nonostante si tratti di un settore particolare, quasi di nicchia che però inizia a interessare anche chi è a digiuno di questo genere che personalmente ritengo adatto a chiunque per la gradevolezza dei suoni e la raffinatezza delle melodie».


Alla realizzazione del progetto, realizzato con il patrocinio del Comune di Lucca e il sostegno della fondazione Cassa di Risparmio, partecipano i maggiori sodalizi musicali attivi sul territorio, quali l’istituto superiore di Studi musicali Luigi Boccherini, l’Associazione Musicale Lucchese, il Centro Studi Boccherini, la Sagra Musicale Lucchese e le associazioni Flam e Animando. Ciascuno di loro avrà uno spazio importante nel cartellone, seguendo le rispettive programmazioni annuali. Tra i protagonisti musicali spicca colui che ha dato il nome al conservatorio lucchese «al quale, ricorda il suo direttore Fabrizio Papi, ogni anno l’istituto dedica importanti momenti musicali, come la commemorazione della morte del compositore, avvenuta il 28 maggio 1805, giorno nel quale gli rende omaggio con una serie di eventi e un concerto conclusivo inSan Francesco, dove riposano le sue spoglie».

La rassegna di musica lucchese del XVII secolo è anche l’occasione per apprezzare giovani talenti musicali e dare loro la possibilità di perfezionare gli studi. Lo fa notare il presidente di Animando Paolo Citti che rammenta l’età media di 25 anni del 76% degli artisti presenti e la borsa di studio istituita tre anni fa dall’associazione che guida, intitolata alla memoria del violinista lucchese Adolfo Betti. —

Rossella Lucchesi