Famiglia assediata dai lupi, da mesi con un branco dietro casa: "Fate qualcosa, ho una bambina piccola"

La testimonianza di un residente di Colle Piola, in provincia di Lucca: "Le foto-trappole hanno registrato sedici passaggi in quattro giorni"  

CASTELNUOVO GARFAGNANA. Li hanno visti sia di giorno che di notte. A volte erano sei o sette, altre volte sono arrivati a essere anche dodici. Un branco di lupi che sembra essersi insediato a pochi passi da un gruppo di tre o quattro case che si trovano in località Colle Piola, sopra Castelnuovo. Un branco di lupi che da diversi mesi si muove sempre all’interno dello stesso spazio e che comincia a fare davvero paura ai residenti costretti a vivere col timore di aprire il cancello e di trovarseli davanti. Anche perché non sarebbe la prima volta.

«Da sette o otto mesi viviamo coi lupi sotto casa – spiega Andrea Tagliasacchi, residente in una di queste abitazioni – li abbiamo visti sia di giorno che di notte e si sono avvicinati diverse volte alle nostre case. Io sono preoccupato perché ho una bambina di sei anni e qui abitano anche persone anziane che certo non hanno la possibilità di scappare facilmente in caso di pericolo». Una situazione che, dopo la segnalazione del residente, è stata presa in carico sia dal guardia capo che dal Comune: entrambi hanno provveduto a installare delle foto-trappole nei pressi di queste abitazioni immerse nel cuore della Garfagnana per tentare di “studiare” meglio il comportamento del branco.

«Per il momento non ci sono stati attacchi diretti – spiega ancora Tagliasacchi – però io ho un cane e lo tengo il più possibile chiuso dentro per evitare che possano prenderlo di mira e poi c’è la preoccupazione per la mia bambina che è molto spaventata tanto che alcune notti non ha dormito». Anche perché, come spiega ancora Tagliasacchi le informazioni che sono state restituite dalle foto-trappole, installate circa venti giorni fa, mostrano davvero numerosi passaggi del branco a distanza molto ravvicinata rispetto alla casa. «In quattro giorni le foto-trappole hanno registrato sedici o diciassette passaggi – spiega ancora il residente – ma ci sono stati giorni in cui ce ne sono stati anche di più. È vero che in teoria i lupi non attaccano l’uomo ma è anche vero che sembrano avere preso sempre più confidenza con le persone. Anche a una distanza di 20 o 30 metri dall’uomo non scappano e io sinceramente ho molta paura».


Resta poi da stabilire se si tratti di lupi o di canidi ibridi, ovvero di incroci tra lupi e cani: la legge prevede comunque, per entrambi, il divieto di abbattimento. «Hanno prelevato dei campioni di escrementi – spiega – per fare delle analisi specifiche ma dall’esame delle immagini sembrerebbero essere lupi. So che il Comune anche in altre zone ha installato delle telecamere per tracciarne i movimenti». In paese infatti, il problema sembra essere parecchio sentito e gli avvistamenti, stando alle segnalazioni dei residenti, sono sempre più frequenti in prossimità del centro abitato.

«La popolazione dei lupi in Garfagnana è fuori controllo – dice Alex Romani, cacciatore di Castelnuovo – e non viene effettuata alcuna verifica numerica. A differenza di molti altri Stati europei come Francia e Svizzera, dove se i lupi sono troppi li abbattono, qua in Italia si sta a guardare. Noi cacciatori siamo le sentinelle del bosco e meglio di chiunque altro ci accorgiamo di quanto siano calate le altre specie animali come cinghiali, caprioli e mufloni e questo perché i lupi sono aumentati. Gli animali selvatici che ancora ci sono si avvicinano ai centri abitati perché in basso la vegetazione è più fitta ed è qui che cercano riparo. E i lupi ovviamente li seguono arrivando anche alle case». Sempre secondo Romani a questo si aggiunge il fatto che «i lupi non si fanno più problemi a muoversi vicino alle case perché non hanno più timore dell’uomo e quando non troveranno più selvaggina punteranno gli animali domestici come capre, pecore, cani e gatti». E in alcuni casi è già successo.

Cresce il numero di animali sbranati

Un daino di 100 chili trovato sbranato vicino a un’abitazione a Cascio a due chilometri da Gallicano. Stessa sorte è toccata a un capriolo trovato morto appena quattro giorni fa a Monteperpoli. Solo ieri un cane è stato ucciso, pare sempre dai lupi, in località Priori nel comune di Molazzana. E un altro cane era stato sbranato alle “Casette”, all’uscita di Gallicano. Casi che si sommano a quelli registrati (e segnalati) in questi ultimi mesi in diverse zone della Garfagnana sintomo di un problema che si fa, secondo i residenti, sempre più evidente. «Gli avvicinamenti dei lupi sono cominciati sei o sette anni fa - spiega un cacciatore - ma si trattava di casi sporadici. Ora invece succede spesso ed è un fenomeno che va oltre la Garfagnana. Addirittura ci sono stati avvistamenti fino a Diecimo e a Borgo a Mozzano, sempre più vicino ai paesi».—