E ora Lanfri si cimenta nella “Vertical up”

LUCCA. Festeggiare la sconfitta della meningite percorrendo una salita di quasi tre chilometri con una pendenza estrema, sulla neve e di notte. Un dislivello di 900 metri per un’ora e mezzo di fatica...

LUCCA. Festeggiare la sconfitta della meningite percorrendo una salita di quasi tre chilometri con una pendenza estrema, sulla neve e di notte. Un dislivello di 900 metri per un’ora e mezzo di fatica che Andrea Lanfri, atleta paralimpico innamorato della montagna a cui la malattia ha portato via due gambe e sette dita delle mani, ha affrontato come sempre con passione e determinazione. Senza mai guardarsi indietro. «Dopo il primo muro – racconta – mi sono tolto anche il giacchetto quindi anche se faceva freddo diciamo che ci si riscaldava subito vista la pendenza della salita». Una nuova sfida quella del trentaduenne di Pieve di Compito che non ha mai permesso che le sue difficoltà fisiche ponessero dei limiti alle sue esperienze sportive, alcune anche parecchio estreme. Tanto che, dopo le arrampicate ad alta quota ha deciso di cimentarsi nella “Vertical Up” di Madonna-Campiglio Pinzolo con altri 400 skyrunner. «La gara consiste nel completare il percorso in salita nel più breve tempo possibile – spiega Lanfri –; per farlo si può usare qualsiasi strumento e io ho scelto ramponi e bastoncini ma c’è chi l’ha fatto ad esempio con le ciaspole. Di fatto è una pista da sci che di solito viene percorsa in discesa mentre nella Vertical la si affronta in salita. La gara è stata dura ma penso che continuerò a praticare questa attività perché è un buon allenamento per chi fa attività fisica in montagna». La priorità per Lanfri resta comunque l’atletica leggera, sport nel quale nel 2017 ha ottenuto ottimi risultati togliendosi non poche soddisfazioni compresa quella della medaglia d’argento nella staffetta 4x100 ai Mondiali di Londra. «Fino a fine marzo continuerò con le attività in montagna che sono la mia passione – aggiunge – poi mi dedicherò all’atletica perché devo lavorare per la qualificazione agli Europei di Berlino dal 20 al 26 agosto. Sono previste gare sia ad aprile che a giugno e spero che arrivino dei buoni risultati. In generale – racconta – il 2017 è stato un anno molto proficuo e posso dire che tutto quello che volevo realizzare l’ho realizzato». Tra i successi che Lanfri ricorda con piacere c’è l’arrampicata in Corsica, l’ultima impresa prima della malattia: 600 metri in verticale. Senza paura. Prossimo obiettivo: l’arrampicata nella parete della cima grande di Lavaredo. «Si arriva fino a 2.998 metri – conclude – andrò su con le corde. Ma lì non c’è neve».

Federica Scintu