Turismo, l’exploit di Vagli Ma calano i pernottamenti

In Garfagnana sorridono anche Piazza, Pieve Fosciana e Sillano Giuncugnano E Intanto, da inizio anno, si è cominciata a pagare l’imposta di soggiorno

LUCCA. Primi giorni di tassa di soggiorno in Garfagnana e intanto arrivano i dati di arrivi (pernottamento per una notte) e presenze (la somma delle notti passate nelle strutture) da luglio a settembre: rispetto al 2016 la Garfagnana “tiene” con un aumento del 5% negli arrivi ed un calo del 3% nelle presenze.

Difficile stimare il possibile introito della tassa di soggiorno per questo periodo: 74.298 le presenze ufficialmente registrate che non corrispondono a pari importo perché contengono anche i soggetti che avranno diritto a riduzioni ed esenzioni.

Il sindaco di Vagli, Mario Puglia, sostiene che nel suo comune non si pagherà, ma per ora l’imposta è valida anche a Vagli visto che l’amministrazione ha dato delega per il turismo all’Unione Comuni della Garfagnana ovvero l’ente che attuato la nuova tassa. I dati premiano Sillano Giuncugnano, un boom incredibile con il 48,3% in più di notti dormite in strutture, Vagli, Pieve Fosciana, Castiglione e Villa Collemandina (con il Parco dell’Orecchiella).

I dati sono quelli ufficiali derivanti dalle registrazioni delle varie strutture, ma mancano i numeri del “sommerso” che resta una percentuale importante in Garfagnana e che le categorie hanno chiesto all’Unione dei Comuni di far emergere in virtù anche della tassa di soggiorno.

Gli arrivi. Se il 2017 è da considerarsi ancora un anno di calo per quanto riguarda l’economia, il turismo in Garfagnana si può dire che ha tenuto nei tre mesi centrali con un aumento negli arrivi che sono passati da 17.781 a 18.746 per quasi mille persone in più (965) che sono venute ad alloggiare nei comuni garfagnini. La crescita maggiore è stata per Vagli con le tante iniziative del comune e i visitatori che hanno scelto le strutture del comune per dormire passati da 349 a 553 (+58,5%). Segue Piazza al Serchio (da 823 a 1223 +48,6%), Pieve Fosciana (da 925 a 1206 +30,4%), Villa Collemandina (da 1942 a 2523 +29,9%), Sillano Giuncugnano (da 1059 a 1291 +21,9%), Fosciandora (da 181 a 219 +21%) e Castiglione (da 2096 a 2441 +16,5%).

Il calo maggiore ha colpito San Romano (da 406 a 297 -26,8%) e Gallicano (da 1009 a 756 -25,1%), segno negativo anche per Fabbriche di Vergemoli (-21%), Molazzana (-19%), Camporgiano (-16,5%) e Careggine (-14,8%). Segno meno anche per Castelnuovo (da 4232 a 3848 -9,1%), mentre Minucciano mantiene numeri quasi invariati (+1,3%).

Le presenze. Più arrivi, ma soggiorni più brevi per una flessione del 3%. I numeri seguono quelli degli arrivi quasi dappertutto. In controtendenza Piazza al Serchio dove al 48,6% in più degli arrivi risponde un -8% delle presenze. Anche per Villa Collemandina, territorio del Parco dell’Orecchiella, le presenze sono quasi invariate (+0,4%) di fronte ad un numero di arrivi ben maggiore. In tal senso, uno dei miglior risultati spetta a Careggine (-4,5%) che pur con il segno negativo vede solo una leggera flessione delle presenze, anche Castelnuovo (-6,7%) e San Romano (18,2%) riducono la perdita rispetto agli arrivi. Cresce invece Pieve Fosciana (+32,7%).

Il futuro. È un momento davvero particolare quello che si appresta a vivere la Garfagnana. Con Vagli sempre pronto a recitare un ruolo da protagonista, ecco che le notizie degli ultimi investimenti fanno ben sperare in chiave turistica. A primavera 2019 sarà pronto il museo dedicato all’Ariosto nella Rocca di Castelnuovo e sempre in quel periodo dovrebbe anche completarsi il recupero del borgo di Isola Santa (Careggine). Due principali interventi tra tanti altri che interesseranno altri luoghi turistici per una Garfagnana pronta sempre più a virare verso questa vocazione.