Fa flop il piano di svuotamento delle Tagliate

Il Comune puntava a ospitare nell'hub solo 80 migranti, ma gli ospiti restano più di 120

LUCCA. L’obiettivo non è stato raggiunto, ma la fiducia resta. Parliamo dei richiedenti asilo ospitati nell’hub gestito dalla Croce Rossa in via delle Tagliate. Lo scorso ottobre l’assessore al sociale Lucia Del Chiaro aveva preso carta e penna per scrivere alla prefettura e chiedere che il numero di migranti all’interno della struttura venisse drasticamente ridotto. Al momento in cui la richiesta fu formulata, gli ospiti erano poco meno di 200 (in estate si era arrivati a sfiorare persino quota 300). Confidando in un minor afflusso durante i mesi invernali, l’assessore auspicava che il numero di migranti ospiti dell’hub scendesse a 80 entro Natale. Ebbene, come già era successo l’anno prima all’assessore Antonio Sichi, nonostante le molteplici rassicurazioni piovute da palazzo Ducale, l’obiettivo non è stato centrato: attualmente alla tensostruttura ci sono tra 120 e 130 migranti.

L’assessore Del Chiaro riconosce il flop, ma non perde la fiducia nell’operato della prefettura e soprattutto invita tutti, media compresi, ad affrontare il tema dell’accoglienza non come mera questione contabile, dato che si parla di uomini, donne e bambini che fuggono da situazioni difficili e che per arrivare nel nostro Paese spesso hanno affrontato le prigioni della Libia, in cui avviene ogni genere di abominio. «È vero, non siamo arrivati a quota 80 ma il numero attuale è comunque molto inferiore a quello del mese di ottobre e ancor più a quello dell’estate. Confido che per effetto del bando per l’accoglienza 2018-2019 (in cui sono stati ricavati 216 nuovi posti, ndr) l’hub della Croce rossa si possa svuotare ulteriormente in tempi brevi, grazie al trasferimento dei migranti nelle strutture di accoglienza sparse sul territorio, anche nei Comuni che finora non avevano aperto le porte». Attraverso il bando di cui parla l’assessore, la prefettura ha individuato 20 posti per i migranti nel Comune di Pietrasanta, in località Capriglia, dove nei giorni scorsi si sono registrati spiacevoli episodi di intolleranza culminati con il lancio di una bottiglia incendiaria verso l’appartamento destinato agli esuli.

«L’idea di alleggerire le Tagliate, dove la Croce Rossa sta facendo un ottimo lavoro e dove non si è mai registrato un problema di ordine pubblico, è finalizzata soprattutto a migliorare la qualità dell’accoglienza – spiega Del Chiaro – Dobbiamo smetterla di affrontare questo argomento come se fosse un’emergenza inaspettata, ed entrare nella logica della progettualità».

Un approccio simile, più volte invocato dagli amministratori lucchesi, a oggi non ha ancora avuto i riscontri che ci si attenderebbe: più volte nei mesi passati la prefettura ha tentato di aprire dei mini-hub simili a quello delle Tagliate (tende a parte) in Versilia, nella Piana e nella Valle: la loro funzione è quella di accogliere per pochi giorni i migranti arrivati a Lucca a seguito degli sbarchi, in vista della loro successiva assegnazioni alle strutture di prima accoglienza, che hanno il compito di accompagnarli durante i circa due anni necessari a concludere l’iter legato alla richiesta di asilo. Ad oggi però, non è chiaro se queste strutture siano state effettivamente realizzate (dalla prefettura, come al solito, è difficile avere risposte su questo tema) Lucca rischia così di passare un’altra torrida estate con 300 persone stipate nelle tende della Croce Rossa. VATA