Influenza, giorni da bollino rosso

Nella prossima settimana saranno circa 2.000 i lucchesi costretti a letto

LUCCA . La prossima settimana sarà da bollino “rosso” per l’influenza. Iniziata in anticipo quest’anno, già prima delle Feste Natalizie per le critiche condizioni atmosferiche, raggiungerà il picco a breve. Ma anche quelle successive non si presenteranno buone, a causa del “giallo” che coinvolge il virus australiano. Se quel virus, che attualmente si trova sulla Gran Bretagna dove sta provocando un elevato numero di casi, dovesse spostarsi verso il nostro Paese, il picco potrebbe prolungarsi anche nelle settimane successive. Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università di Milano, le probabilità non sarebbero però molte. Così, nella prossima settimana, saranno circa duemila le persone costrette a letto dall’influenza a Lucca e provincia.

Importante è non commettere errori. Uscire all’esterno tenendo ben coperti capo, gola e piedi, i punti deboli dell’organismo. Bere molti liquidi (circa due litri) per facilitare l’eliminazione delle urine. Evitare i luoghi affollati (bus, metro), tenere ben pulite le vie nasali. Aerare bene gli ambienti interni e soprattutto dove si andrà a dormire. Lavarsi spesso le mani, dopo essersi soffiati il naso e prima di mangiare, le vie di trasmissione più diffusa. Se avete la febbre, ricorrete nell’immediato agli antipiretici, per gli antibiotici consultate il medico di fiducia.

Anche la storia può essere utile, con i consigli della nonna. Il brodo di pollo ben caldo esercita un benefico effetto sulle vie respiratorie, come espettorante e sedativo della gola infiammata. Utile anche in fase di convalescenza. Meglio se preparato la sera e lasciato sedare. Risulterà maggiormente efficace. Ancor meglio quello di gallina, più difficile da preparare. In alternativa, farinata di mais, semolino e brodo assieme.

Vantaggi, inoltre, può dimostrare il latte caldo col miele, sempre che non sussistano intolleranze alimentari specie alle proteine del latte ed al lattosio. Per chi lo preferisse, è indicato anche l’aglio, dato che l’allicina è un buon anticongestinante. Ricotta e zucchero quando tutto è ormai passato, ma vi sentite ancora mezzi e mezzi. Le prime ore delle infezioni sono le più complesse con naso chiuso e mal di testa da scoppiare. Ecco allora i fatidici fumacchi, capaci di liberare le narici e consentirvi un sonno meno agitato. Insopportabili nei primi minuti, poi starete meglio. Davanti a febbre alta, pezzola di acqua fresca sulla fronte e, per qualche minuto, borsa del ghiaccio.

Gian Ugo Berti

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