Il Comune offre un immobile per la filiale Mps

Respinta l’idea di un nuovo bancomat a Coreglia Antelminelli «Qui ci sono anziani, una Rsa e tante attività economiche»

COREGLIA . Un dialogo, tra sordi, ma pur sempre un dialogo che potrebbe portare a soluzioni salomoniche che accontentino tutti, e quindi garantire la continuità del servizio di tesoreria della Banca Montepaschi, che potrebbe aprire a mezzo servizio o trasferirsi in qualche locale ceduto in comodato d'uso. La chiusura dello sportello bancario della Montepaschi, unico servizio bancario nel capoluogo, è confermata dai vertici dell'azienda, che ivenerdì pomeriggio hanno incontrato, per mezzo di loro emissari, il sindaco Valerio Amadei e il vicesindaco Ciro Molinari per discutere della vicenda.

Il capoarea designato da Siena, assieme al direttore dello sportello di Coreglia, hanno confermato le linee guida dell'istituto, tese al contenimento dei costi e quindi al pagamento di affitti, per dirottare tutto nelle sedi di proprietà. Ossia, la più vicina è Ponte all'Ania, che ha già accorpato personale e servizi della sede ormai chiusa di Fornaci: «Da tempo si vociferava di una disdetta della locazione per l'immobile di via della Penna, nel centro di Coreglia - esordisce il primo cittadino -, ma abbiamo avuto la notizia ufficiale della banca solo a cose già fatte. Non è il miglior modo di approcciarsi ad un problema che investe anche un ambito sociale, visto che qui ci sono tanti anziani, una Rsa e delle attività turistiche come campeggi e ristoranti che ospitano gente da tutto il mondo». Il tono dell'amministrazione comunale, confermato anche da una missiva inviata alla dottoressa Cellesi nella sua veste di direttore Territoriale della Mps, è improntato alla difesa del servizio di utilità pubblica, con il soggetto pubblico pronto a fare la sua parte per evitare la soppressione degli sportelli. L'azienda ha confermato gli scenari conosciuti, inserendo come “parziale contropartita” la collocazione di un nuovo Bancomat in un'altra area del capoluogo e la presenza peridodica di un promoter inviato presso i vari investitori.

Ma al sindaco e al vicesindaco, questa soluzione non va, perché di fatto il servizio di tesoreria, quello realmente importante per i cittadini, verrebbe meno: «Siamo convinti che con un po’ di buona volontà si possa garantire una presenza dello sportello, magari con una frequenza giornaliera ridotta ed un orario anch’esso ridimensionato. Al rapporto umano, non intendiamo rinunciare, è fondamentale per noi e per i correntisti e gli utilizzatori dello sportello». Quindi, dalla giunta Amadei, che ha avuto pieno mandato all'unanimità dal consiglio comunale di trovare ogni soluzione che funga da deterrente per la fuga di capitali e servizi dal capoluogo, è giunta la classica mano tesa: «Rinnoviamo la disponibilità a ricercare soluzioni logistiche che possano abbattere i costi fissi, valutando l’utilizzo di spazi pubblici». Quindi, si sonderà il terreno, e vedere se da Siena saranno disponibili a cercare alternative al trasloco sul fondovalle barghigiano. Altrimenti, sul territorio comunale di Coreglia Antelminelli, si rischia di avere un solo ufficio a Ghivizzano Basso (la sede dalla Cassa di Risparmio di Lucca) per una popolazione di 5.200 abitanti e centinaia di piccole e grandi aziende.

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